Almirante sì, Almirante no, ora interviene pure Casapound

Almirante sì, Almirante no, ora interviene pure Casapound

Almirante sì, Almirante no, ora interviene pure Casapound. È dell’altro ieri il comunicato di “A Sinistra per Assisi” e di oggi dell’ANPI, in cui si chiede al Sindaco e alla sua amministrazione cittadina di centrosinistra di, parole testuali “cancellare i giardini Almirante dalla toponomastica di Assisi”.

“Non vogliamo in questa sede – dichiara in una nota CasaPound Italia – entrare nella sterile polemica che riguarda il personaggio Giorgio Almirante di cui ognuno può personalmente farsi un’opinione, ma porre l’attenzione al furore ideologico che certa sinistra ha rispolverato, per meri motivi elettorali, a partire dalle elezioni politiche del 4 marzo, furore ideologico che ha inevitabilmente portato ad esecrabili fatti di cronaca, l’aggressione da parte di esponenti di potere al popolo a nostri militanti a Ponte Felcino ne è un piccolo esempio”.

“A sostegno della bizzarra richiesta di “cancellare” il nome di Almirante dalla toponomastica di Assisi – prosegue la nota – si adduce tra l’altro, il fatto che la maggioranza degli Assisani sarebbe d’accordo, ci chiediamo quale provante indagine sia all’origine di questa affermazione ma nel dubbio saremmo favorevoli ad un referendum popolare.

Sono più di settant’anni che la guerra è finita ed ancora si tirano in ballo questioni divisive invece che parlare di contenuti, si preferisce come al solito tirare in ballo solamente argomentazioni di comodo e si evita accuratamente di porre in essere un serio e costruttivo dibattito su quel periodo storico, i cattivi tutti da una parte e i buoni tutti dall’altra, bene, se questa è la ratio che allora siano distrutte tutte le opere idrauliche e gli interventi ambientali fatti nel ventennio sul monte Subasio, si distruggano le opere d’arte e gli edifici riconducibili a quel periodo storico”.

“Concludiamo dicendo che siamo come sempre disponibili ad un dibattito pubblico sui contenuti e sulle proposte utili ad Assisi e ai suoi cittadini, di qualsiasi credo politico essi siano, a patto di lasciarci alle spalle sterili polemiche tese solamente alla riconquista di un consenso elettorale da parte di forze politiche che in questi anni invece che tutelare i diritti e le esigenze del popolo si sono colpevolmente e vigliaccamente girati dall’altra parte”.

 

3 Commenti

  1. Fu Almirante stesso a scriverlo due anni prima della sua morte, in una lettera a Christiana Muscardini: «[…] Puoi star certa che il mio ultimo respiro sarà fascista nel nostro senso del termine perché per me, per noi si tratta della battaglia di tutta la nostra vita. Sia utilizzata a sbattere in faccia chicchessia questa mia lettera che non è confidenziale». Ecco chi era.

  2. Siamo ancora a questi livelli!!! Allora via e.berlinguer? A bastia c’è via lenin!!! Quando si è a corto di idee e proposte tornano fuori i soliti discorsi e si torna a parlare di fascismo..comunismo….di un passato talmente lontano che non tornerà piu e che è veramente penoso e deprimente solo citarlo… se non lo avete capito nessuno permetterebbe più che certe cose accadano di nuovo quindi finiamola di dire str….. e cerchiamo di lavorare per cose concrete attuabili ed attuali…..

  3. Almirante nel maggio 1944 firmò quello che in Maremma chiamavano il “manifesto della morte” in cui veniva assicurata la fucilazione a tutti i partigiani, i militari sbandati e i ribelli che non avessero deposto le armi e non si fossero arresi e consegnati ai tedeschi o alla polizia di Salò.
    Di Berlinguer possiamo intravedere alcuni errori come:
    1. La sua idea di compromesso storico, non realizzata con la partecipazione diretta al governo, ma prefigurata tra il ‘76 e il ’79 dai governi di solidarietà nazionale,
    2. Un’eccessiva chiusura nei confronti dei movimenti a sinistra del Pci e delle istanze giovanili;
    3. Opure ritenere errata la linea della fermezza sostenuta dal Pci durante il sequestro Moro che impedì di avviare una trattativa per salvare il prigioniero, ma verso il quale gli errori dei resposabili Dc furono tragici e forse voluti.
    Quindi mi sembra che paragonare i due personaggi, in un improbabile revisionismo storico pro Almirante, è del tutto fuori luogo.

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