Asilo nido comunale, posa della prima pietra, senza nessun progetto e titolarità

Asilo nido comunale, posa della prima pietra, senza nessun progetto

da Claudia Maria Travicelli (Democratici e Popolari per Assisi)
Asilo nido comunale, posa della prima pietra, senza nessun progetto e titolarità Posa della prima pietra dell’asilo nido comunale, senza nessun progetto e senza che il Comune abbia la titolarità dell’area oggetto della costruzione. Continuità di una logica politica che nel merito risulta poco logica a coloro che non fanno parte o non hanno fatto parte, nel corso degli anni, di quell’organigramma. Tra i fatti, ultimo risulta quello dell’aver insignito a cittadino onorario il signor Tairiku Okada, che come sua madre, ora deceduta, viene annoverato tra i cittadini onorari Assisiati.

Con delibera di Consiglio Comunale, n° 42 del 31 luglio 2018, l’amministrazione ha accettato all’unanimità, la donazione di 100.000 ( centomila euro) per contribuire, alla realizzazione di un asilo nido comunale, presso il complesso comunale d’infanzia 0-6 anni, denominato Cimino, sito in posizione baricentrica all’abitato di S. Maria degli Angeli e come riporta la delibera stessa sarebbe rispondente alle nuove direttive regionali all’uopo indicate per detti complessi scolastici.

Si prende atto dalla delibera di consiglio comunale che la somma donata andrà  così ripartita, ottantamila euro per i costi di “parte della costruzione” e ventimila euro per i costi di progettazione, il consiglio comunale ha accettato tale somma dalla signora Carmela Rotondo, in qualità di consigliere e ambasciatrice dell’associazione Sukio Mahikari Italia. L’asilo nido, come recita la delibera sarà gestito dal Comune di Assisi.

Sabato 22 settembre 2018 alle ore 10, l’amministrazione ha dato appuntamento alla cittadinanza e agli amministratori, alla presenza del sindaco Ing. Stefania Proietti e del signor Tairiku Okada, per partecipare alla posa ufficiale della prima pietra. Meglio non soffermarci sui modi, il protocollo e il cerimoniale adottato per tale momento. Come si può fare una cerimonia per la posa ufficiale della prima pietra se non esiste nessun progetto?

E poi… da tutta l’enfasi che traspare dagli atti della delibera comunale non viene minimamente menzionata la problematica che da decenni sussiste in merito alla proprietà dell’area, e,  sebbene nota a tutti gli amministratori sia attuali che passati, non viene presa in esame e portata a conclusione, dando atto del compimento di un vecchio iter burocratico, quale è la titolarità dell’area oggetto della costruzione del detto asilo nido, che a tutt’oggi permane agli eredi degli originali proprietari, e quindi, l’amministrazione non si preoccupa di definire la pratica a suo tempo accesa, perseverando ulteriore costruzione di ampliamento, su una area che giuridicamente deve essere acclarata di proprietà comunale. Sembra di dubbia soluzione l’efficacia della concessione edilizia, che verrà inoltrata per conto dell’amministrazione comunale, al sindaco Ing. S. Proietti, che dovrà (?) autorizzare detta concessione su un’area intestata, di proprietà, a nostri concittadini, inconsapevoli dei fatti che si stanno svolgendo su un terreno a loro intestato.

Ma del resto, sembra impensabile applicare la norma giuridica dei trasferimenti e delle donazioni al Patrimonio Comunale, come per decenni o secoli avvenuto, nei confronti dell’amministrazione, anche con altri beni, oltre questo sopra, riportato in modo eclatante nelle notizie di cronaca locale con la donazione del nostro concittadino “onorario” Okada.

Prima della celebrazione “posa della prima pietra”, andava specificato a che punto era l’iter di acquisizione del terreno, realizzato ed approvato il progetto, indicati i costi, i tempi di realizzazione, i finanziamenti (il contributo del signor Okada, come si evince dalla delibera, copre solo una parte dei costi dell’opera) e redatto un piano finanziario che contempli anche i costi di gestione. Nulla di tutto ciò, niente di niente, solo una grande voglia di apparire, accompagnata da inesperienza ed incapacità, un pacchetto confezionato velocemente e male, da chi desidera tutto e subito, a tutti i costi.

 

 

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