Comune non organizza centri estivi per minori, proprio quando servono

 
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Comune non organizza centri estivi per minori, proprio quando servono

Comune non organizza centri estivi per minori, proprio quando servono

da Stefano Pastorelli
Continuano le iniziative innovative dell’Amministrazione Comunale di Assisi. In verità poche iniziative di cui molte mal riuscite, in pratica annunci non realizzati. In questo caso invece il tanto abusato slogan “per la prima volta”, calza proprio a pennello. Per la prima volta infatti dopo tanti anni il Comune non ha organizzato i centri estivi per minori, proprio quest’anno in cui che ce ne sarebbe stato tanto bisogno visti i prolungati arresti domiciliari a cui cono stati sottoposti i nostri giovani. A nulla serve dare la “colpa” alla Pandemia visto che numerosi Comuni Umbri li hanno invece attivati, senza andare troppo lontano basta guardare la vicina Bastia Umbra.

Stefano Pastorelli
L’organizzazione di tali iniziative rientrava tra le disposizioni Governative e Regionali, inoltre entrambe avevano già emanato le indicazioni con le modalità di svolgimento in sicurezza (protocolli anti Covid-19). Parliamo anche dei fondi annualmente destinati al Comune di Assisi per la ripartizione delle risorse del “piano sociale di zona”, anche questi persi dai nostri solerti Amministratori. Non dimentichiamoci inoltre del danno arrecato alle cooperative vincitrici della gare per la gestione e vigilanza dei ragazzi che ovviamente non hanno lavorato.

Assordante il silenzio dell’assessore incaricato, tanto che ci viene il dubbio che la delega ai Servizi Sociali, come si chiamava una volta, sia in realtà in capo al Sindaco, come molte altre del resto. Anche l’aver concesso patrocini o strutture Comunali ad associazioni o privati, che lodevolmente si sono impegnati ad organizzare centri estivi, ha in realtà sopperito solo marginalmente alle manchevolezze dell’amministrazione.

Eppure non sarebbe stato difficile predisporre un progetto con giochi, attività sportive, artistiche, culturali, di animazione e ambientali che potevano essere gestite e pensate insieme alle associazioni , enti e organizzazioni varie, con spirito di collaborazione ed ognuno con le proprie competenze e professionalità. Per svolgere tali attività si potevano utilizzare le strutture sportive esistenti sul territorio includendo anche luoghi aperti come piazze, giardini, percorsi verdi attrezzati e i sentieri del monte Subasio, cercando collaborazioni locali inoltre si sarebbe potuto coprire tutte le frazioni, attivando in questo modo tanti piccoli centri.

Purtroppo così non è stato e questo non fa che confermare le manchevolezze e l’approssimazione con cui questa Amministrazione di “sinistra” ha gestito prima l’emergenza e dopo la “ripartenza”, parole tante, fatti concreti ZERO.

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