Andrea Riccardi ha ricevuto la cittadinanza onoraria per la pace ad Assisi

Andrea Riccardi ha ricevuto la cittadinanza onoraria per la pace ad Assisi

Andrea Riccardi ha ricevuto la cittadinanza onoraria per la pace ad Assisi

di Carmine D’Argenio
Nella Sala della Conciliazione del Comune di Assisi è stata conferita ad Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio, la Cittadinanza onoraria per la Pace. Aperta dal Coro dei Cantori di Assisi, la manifestazione ha avuto inizio con i saluti del Sindaco Stefania Proietti. Che ringrazia i 40 Paesi presenti, in primis da Asia ed Africa, in cui la Comunità di Sant’Egidio in qualche modo si fa testimone.

Numerose proprio le presenze di questi cittadini del mondo arrivati  nella serata di festa nel cuore di Assisi. Si dice quindi onorata a nome della città che in quanto a pace ne’ rappresenta il faro grazie a San Francesco. Il cui spirito va avanti fino a noi ad oggi attraverso personalità del genere. La Laudatio affidata a Marco Tarquinio, Direttore di “Avvenire”.

L’inizio del lavoro del Prof. Storico Andrea Riccardi, datato alla metà del secolo scorso, ha l’incipit nelle borgate romane. L’ambizione: costruire le concretezze dal basso per il benessere per tutti. Su quest’impegno il Times lo ha inserito nei 36 eroi del nuovo mondo. E lui non si è mai fermato nell’andare verso i più deboli, spendendosi fin dai primordi per i corridoi di umanità nei più tremendi focolai di guerra che nel corso degli anni, hanno incendiato il mondo. Al di la’ degli insigne premi ricevuti in nome della pace e della fratellanza tra i popoli.

Dove si emoziona Tarquinio, e’ nel passaggio della distruzione di Aleppo. Alla quale Riccardi si era battuto contro le indifferenze quando non gli avalli subdoli dei potenti del mondo. Excursus sulle sofferenze, che hanno condotto alla Lettura Motivazione, Massimo Zubboli, Presidente Unitre Assisi, in fondo alla cerimonia. “Spesa nelle periferie del mondo in favore degli ultimi, la Comunità di Sant’Egidio ha saputo farsi interprete del messaggio di San Francesco.” Andrea Riccardi elogia il legame con Assisi, a cui tutti sono affezionati pur vivendo in altri continenti.

La presenza così numerosa di nostri amici di tutto il mondo convenuti qui da Roma in occasione di un convegno internazionale, lo testimonia vivamente. Non sono voluti mancare. E noi che spendiamo esistenze per loro, non potevamo non regalargli questo dono. “Perché i poveri sono la nostra bussola per restare sempre umani”. Non solo per i rappresentanti di Sant’Egidio.

«Essere qui oggi è un onore ed associarsi ad Assisi vuol dire radicarsi nella figura di San Francesco – ha detto subito dopo la cerimonia, Andrea Riccardi –. Assisi, è una città piccola, ma con una grande forza intrinseca: la forza del dialogo, della pace e della speranza. Io vorrei che proprio da Assisi riparta un’alleanza di pace».

Un’alleanza di pace che si rifà all’intuizione profetica di Giovanni Paolo II, quando nel 1986, in piena guerra fredda convocò ad Assisi i leader delle religioni mondiali. Un’iniziativa senza precedenti che spiazzò molti, e gettò le basi per un futuro migliore. La Comunità di Sant’Egidio, di cui il Professore Riccardi è fondatore e Presidente onorario, sta portando avanti in tutto il mondo. Il prossimo appuntamento è a Madrid.

Tra le principali motivazioni del riconoscimento quelle del dialogo interreligioso legato allo “spirito di Assisi”. Tantissime le persone che sono accorse per questo evento, tra cui più di 100 giovani provenienti da 39 paesi del mondo partecipanti in questi giorni ad un convegno internazionale dal titolo “Tutto può cambiare” promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.

Tra le varie personalità ai quali è stata conferita negli anni la Cittadinanza Onoraria ci sono Shimon Peres, Liliana Cavani, Madre Teresa di Calcutta (per citarne alcune).

Marco Tarquinio, assisiate e direttore del quotidiano Avvenire ha detto nella sua “Laudatio”: “nei titoli dei libri di Andrea Riccardi (Dio non ha paura, Convivere, Pace preventiva), ci sono anche le parole di un impegno che si realizza nella Comunità di Sant’egidio”. (Clicca qui per la Laudatio)

Andrea Riccardi nel suo saluto di ringraziamento ringranziando ha sottolineato: “Assisi non è una metropoli che s’impone con la forza, ma attrae, suggerisce, accompagna come un sogno, inquieta come una profezia. Qui si vede come il cristianesimo sia capace di generare un umanesimo che parla a tutti ed è di tutti: credenti e non credenti, genti di religioni diverse. Non dimentichiamo il fascino di Assisi su tanti laici. Qui si vede come il segreto della città sia “vivere insieme”, anche se diversi. Essere cittadini di Assisi, come io oggi sono divenuto, essere amici di Assisi, vuol dire creare attorno alla città un’alleanza che porti ovunque il suo spirito, ma anche che faccia di questa città ancora di più un approdo cui si ritorna con frutti, esperienze, problemi.”


 

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