Barriere architettoniche nelle case addio, arriva il contributo del Comune

Barriere architettoniche nelle case addio, arriva il contributo del Comune

Barriere architettoniche nelle case addio, arriva il contributo del Comune Contributi per abbattere le barriere architettoniche all’interno degli edifici privati, corrispondenti a 234mila euro di fondi regionali, destinati alle persone a mobilità ridotta o assente (non vedenti oppure portatori di menomazioni o di limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio), che si vanno ad aggiungere a quelli già messi a disposizione dalla giunta guidata dal sindaco Proietti.

Dal bilancio 2017, il Comune di Assisi, unico in Umbria, aveva infatti deciso di stanziare, con fondi comunali, una somma di 50mila euro per contribuire alla soluzione del problema delle barriere architettoniche in circa 15 famiglie, che attendevano questi contributi statali dal lontano 2006.

Quest’anno, finalmente, la Regione Umbria ha ottenuto i trasferimenti dello Stato per 11 milioni di euro, grazie ai quali saranno finanziati tutti gli interventi richiesti ai Comuni nel corso degli anni: nel solo Comune di Assisi le richieste riguardavano circa 150 nuclei familiari che potranno così vedere riconosciuto un diritto sancito in una legge del 1989.

Le legge statale n.13 del 1989, infatti, è il principale strumento legislativo contro le barriere architettoniche in Italia: tale disposizione concede i contributi per gli interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono persone con disabilità.

“Il nostro obiettivo – dichiara Massimo Paggi, assessore all’accessibilità, inclusione, cooperazione e lotta alla povertà– è quello di dare in tempi brevi i contributi a tutti i richiedenti con disabilità. La salute dei cittadini è un imperativo etico e costituzionale. Vogliamo fare crescere una nuova sensibilità, sempre più vicina ad una società che invecchia. La nostra amministrazione vuole una società senza barriere. Per questo, sostiene le fasce più deboli e svantaggiate. Per la prima volta, l’amministrazione comunale di Assisi inserisce nel programma triennale delle opere pubbliche il piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA)”.

“Costruire un ambiente nel quale tutti si possano muovere liberamente è al centro della nostra azione amministrativa – ha dichiarato il sindaco di Assisi, Stefania Proietti –A differenza che in passato, l’amministrazione comunale vuole essere vicino ai residenti con disabilità, ma anche ai tanti visitatori, pellegrini e turisti, che devono potere visitare la Città dell’accoglienza senza alcun limite. Per questo, il Comune ha deciso di investire nel piano di eliminazione delle barriere architettoniche, che sarà articolato in una mappatura delle barriere esistenti, nella progettazione e realizzazione pluriennale degli interventi per una Assisi accessibile. Pensiamo che la disabilità sia un concetto da superare, una barriera da abbattere, una risorsa per un nuovo welfare generativo”.

 

1 Commento

  1. Grande enfasi e risalto sulla stampa per una notizia che vuol fare apparire bella buona e giusta una vicenda che invece è una vergogna della politica nazionale e regionale che da ben 12 anni non rifinanziava questo fondo, altro che attenzione e sensibilità verso i disabili! Non me la prendo con nessuno tutti sapete chi governava(mi sarei aspettato un piccolo ringraziamento ai rifinaziatori del fondo).Complimenti al comune di Assisi che è intervenuto con fondi propri ma che non ho ben capito secondo quali criteri sono stati erogati se quota parte a tutti gli aventi diritto o a pochi in toto in base all’anzianità di presentazione delle domande o su qualche altro criterio. Mi piacerebbe anche sapere ora che sono arrivati i fondi in base alle richieste avanzate chi è già stato liquidato prenderà anche questi fondi o gli stessi rimarranno nelle casse comunali?

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