La riapertura delle scale mobili di Porta Nuova passerà per scelte che pagheranno cittadini e turisti

 
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La riapertura delle scale mobili di Porta Nuova passerà per scelte che pagheranno cittadini e turisti

“Il Sindaco di Assisi si affida alla speranza e non solo, per l’apertura delle scale mobili di Porta Nuova e rimanda tutto ad aprile. Contrariamente l’assessore al turismo si dimostrava fiducioso del loro ripristino per marzo. Poche idee e confuse, a quanto pare”.

Ad affermarlo i consiglieri comunali del Gruppo Lega Assisi Francesco Mignani e Jacopo Pastorelli, che proseguono: “Attraverso una interrogazione comunale, come Lega, abbiamo chiesto spiegazioni per questa perpetuante inagibilità, augurandoci di discuterla al più presto in consiglio comunale. Assisi intanto si ritrova, nonostante le promesse, all’inizio di una stagione turistica, proprio nel periodo pasquale, senza un servizio che ovviamente penalizza residenti, visitatori, commercianti e disabili. Dopo un investimento di 120mila euro che avrebbe dovuto assicurarne l’apertura, siamo ancora alle prese con le interminabili divergenze tra Saba e Comune.

Divergenze che presumibilmente saranno risolte per mezzo dalle delibere che la Giunta ha approvato in data 23 marzo 2022 che prevedono: “Misure dirette ad incentivare l’utilizzo dei parcheggi gestiti da Saba Italia S.p.A. Periodo 20/3/22 – 28/3/23” e il “Riallineamento e rimodulazione delle tariffe auto nei vari parcheggi, gestiti sempre da Saba Italia. Che si trattasse di un braccio di ferro economico tra Saba e Comune lo si era intuito da tempo.

Tutto ciò ovviamente non giustifica i gravi ritardi e le inadempienze da una parte e dall’altra. Come non si potrà inoltre giustificare il fatto che la rimodulazione (sperimentale) delle tariffe che non sarà certo a ribasso, andrà ad incidere inevitabilmente sulle tasche dei residenti e visitatori.

Ma su questo chiederemo un accesso agli atti e verificheremo. Insomma – proseguono i consiglieri Lega – la riapertura passa per un nuovo accordo economico tra le due parti che ovviamente non ci presenterà delle scale mobili rinnovate, ma unicamente rigenerate.

Questo non è quanto ci era stato promesso, quando si parlava di un investimento di 400 mila euro che le avrebbe completamente riprogettate con percorsi in salita e discesa, adatte anche per le disabilità, con ripristino dei bagni e un utilizzo pubblico non unicamente riservato agli utenti del parcheggio. Il tecnicismo della rimodulazione sperimentale, molto originalmente concepito, sembra aver individuato chi pagherà infine la riapertura della vetusta scala mobile. Saranno come sempre i cittadini e i turisti e questo non appare un bel segnale in tempi economicamente e socialmente molto difficili da vivere”.

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