Polemica parco Norma Cossetto, arriva replica ANPI, bullismo politico

 
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Polemica parco Norma Cossetto, arriva replica ANPI, bullismo politico

E’doveroso stigmatizzare e contestare la presa di posizione del Sen. Briziarelli ed anche del Comitato 10 febbraio in merito al comunicato dell’ANPI sull’intitolazione dei giardini pubblici di S. Maria degli Angeli a Norma Cossetto.

Ancora una volta assistiamo ad un atto di “bullismo politico”, da parte di un esponente delle Istituzioni e di membri della destra storica, che vogliono imporre una versione ufficiale della tragedia delle foibe e di quella successiva dell’esodo dei giuliano fiumano dalmati sotto forma di genocidio degli italiani e con impropri e assurdi confronti con la Shoah.

Capiamo che gli orizzonti storici della Lega e destra sono alquanto limitati andando da Alberto da Giussano al Capitan Padania, passando per Bossi, Belsito, Pivetti, Almirante e soci….  e che quindi l’invito a studiare la storia e di operare la contestualizzazione di quanto successo cadrà nel vuoto, ma è necessario ribadire riguardo a quel momento storico che gli italiani furono perseguitati o in quanto ex fascisti, o perché identificati con le classi egemoni, o in quanto si opponevano alla costruzione dello Stato comunista, e non in quanto italiani.

In realtà dietro a questi attacchi alla posizione dell’ANPI, si nasconde non solo la totale ignoranza degli eventi storici, l’utilizzazione di parole d’ordine scioviniste e nazionaliste, ma anche e soprattutto la rivalutazione del ventennio fascista e della figura di Mussolini.

Vorremmo ricordarVi, Sen. Briziarelli e Comitato 10 febbraio, che molte migliaia di persone sono morte per sconfiggere il fascismo e portarci alla democrazia, grazie alla quale persone come lei possono permettersi di esprimere propositi molto discutibili a tutto tondo, offendendo continuamente la Memoria della Resistenza, i principi fondamentali della nostra Costituzione come l’antifascismo, l’accoglienza e la solidarietà umana. Se fosse per voi non avremmo questo stato e questa Costituzione ed avremmo migliaia di detenuti politici e confinati, come Pertini e Gramsci o politici assassinati come Matteotti

Non accettiamo lezioni da nessuno: Il disonore verso quanti hanno combattuto e spesso perso la vita per una Italia libera e democratica, lo portano coloro che bruciavano il tricolore o consigliavano di usarlo al posto della carta igienica”.

Mentre esprimiamo rispetto per le vittime innocenti causate da tutte le guerre e in misura drammatica dalla seconda guerra mondiale, causata dai regimi nazista e fascista, ribadiamo che tra le scelte per cui ognuno poteva optare in quel periodo difficile, la scelta a favore dei regimi nazifascisti era quella sbagliata.

La guerra è la peggiore sciagura che possa investire interi continenti; ma ha una genesi, una sua storia, una responsabilità. Molte donne sono morte in quella guerra, giovani e meno giovani, sempre italiane ma non identificabili con la parte politica che la guerra l’aveva voluta. I giardini di S.Maria degli Angeli andavano intitolati a esse.

L’ANPI, comunque, terrà sempre alta la guardia, impedendo che la democrazia venga minacciata da pericolosi sostenitori di populismi e sovranismi e fascismi.

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