Sase, Pastorelli, nessuna nuova acquisizione quote per comune di Assisi

 
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Sase, Pastorelli, nessuna nuova acquisizione quote per comune di Assisi

“Aeroporto San Francesco, nessuna nuova acquisizione di ulteriori quote per il Comune di Assisi che mantiene a malapena il 2,21% mentre il 7,6% di presenza nella Sase, sbandierato in questi giorni dal sindaco Proietti, rappresenta l’ennesima ricostruzione strumentale dei fatti raccontata ai cittadini”. Così il referente Lega Assisi, Stefano Pastorelli e i consiglieri comunali Francesco Mignani e Jacopo Pastorelli.


da Stefano Pastorelli, consigliere regionale
referente Lega Assisi


“Per la prima volta nella storia a guidare l’Umbria è un governo regionale in grado di sviluppare strategie finalizzate a potenziare l’aeroporto San Francesco di Assisi e renderlo trainante per la ripartenza del tessuto economico locale – spiegano i leghisti – Una visione lungimirante alla base di un progetto che vedrà l’infrastruttura assumere un ruolo decisivo per la ripresa del turismo culturale e religioso, del commercio, dell’industria, dei trasporti e nell’ottica di un rilancio dell’immagine dell’Umbria nel mondo. Nella ridefinizione dell’assetto societario della Sase, società di gestione dell’aeroporto, la Regione Umbria è tornata in possesso delle quote passando all’80% circa, confermando la volontà di puntare in maniera decisa sulla struttura.

Peccato che la stessa visione di futuro non l’abbia avuta il sindaco di Assisi che agli organi di stampa ha raccontato di voler irrobustire la presenza dell’amministrazione comunale nella governance della Sase, acquistando una posizione molto più consistente in termini di quote. Tutto questo non è mai accaduto: la Proietti ha mantenuto la propria quota di capitale sociale pari al 2,21%, ma non è andata oltre, mentendo ai cittadini e dimostrando miopia e incapacità di comprendere la necessità di prender parte concretamente allo sviluppo dello scalo. Una città come Assisi non può permettersi di recitare la parte della comparsa, ma dovrebbe ricoprire il ruolo da protagonista in questo percorso virtuoso che la Regione Umbria ha intrapreso. Il nuovo corso Proietti inizia nel peggiore dei modi”.

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