Simone Pettirossi, non cerco poltrone né altre deleghe, per me politica è servizio




Simone Pettirossi, non cerco poltrone né altre deleghe, per me politica è servizio
simone pettirossi

da Simone Pettirossi
Simone Pettirossi, non cerco poltrone né altre deleghe, per me politica è servizio Cari, la politica per me è “spirito di servizio” e “passione” e con questo approccio la faccio. Non certo per una poltrona! Cosa che non mi interessa e non mi è mai interessata. Da tanto tempo? Non saprei. Da circa dieci anni, prima come segretario del PD, poi come consigliere di minoranza (1 mandato), poi come Assessore. Sul fatto che il PD sia al governo della città faccio notare che non si tratta di un caso, ma del frutto di scelte politiche, in particolare quella un di fare una coalizione con un movimento civico e promuovere la candidatura di un sindaco proveniente dalla società civile. Il mio assessorato poi – a questo ci tengo, pur rispettando tutte le opinioni – ha deleghe a mio avviso molto importanti per una città come Assisi, dall’innovazione digitale alla cooperazione internazionale, alla pace (che non erano mai esistite in precedenza).

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Dico di più. Non accetterei mai di rinunciare a queste deleghe per nessun’altra delega. Credo che siano strategiche per lo sviluppo del nostro territorio e su questo fronte abbiamo già prodotto risultati molto concreti su vari fronti: fibra ottica, app comunale, SUAPE (Sportello Unico Attività Produttive e Edilizia), streaming consiglio, iniziative di collaborazione internazionale e tante altre.

Inoltre ritenere secondaria la delega alle politiche scolastiche e all’edilizia scolastica mi pare un errore… Anche i servizi demografici ed elettorali, che ho acquisito recentemente, infine, sono una bella sfida, perché sono il front office del Comune. Ovviamente per qualcuno le uniche deleghe che contano sono quelle legate al mattone. Per quanto mi riguarda preferisco le autostrade digitali e le relazioni internazionali. Il mio spirito e il mio radicamento democratico, poi, sono profondi e maturati in anni di esperienza, formazione e studio.

Per me la trasparenza e il confronto a viso aperto

Per me la trasparenza e il confronto a viso aperto in una democrazia sono auspicabili, non certo obbligatori!, perché è nei regimi autoritari (che nessuno rimpiange, tantomeno il sottoscritto) è comprensibile nascondersi dietro l’anonimato per non subire ritorsioni o problemi. Noi siamo in una libera democrazia, dove i cittadini votano e si esprimono, dove chi governa deve farlo per il bene di tutti i cittadini, non certo di una parte solo.

E’ possibile intervenire e proporre e criticare senza problemi

Perciò è possibile intervenire e proporre e criticare senza problemi. Peraltro oggi i cittadini possono farlo più facilmente, grazie agli strumenti che gli abbiamo messo a disposizione, nella app comunale e nei canali web. Sulle valutazioni relative alle mie qualità come persona (brava o non brava) o al tema complesso della leadership (che ha diversissime declinazioni) non mi esprimo. Non perché non abbia opinioni, peraltro molto nette, ma perché mi sembra assai poco elegante autocommentarsi.

Quello che so è che conosco tanti che avrebbero voluto stare al mio posto e che ancora oggi vorrebbero starci… che si sono candidati e magari non sono stati mai eletti…che avrebbero fatto l’assessore oggi, ieri e domani, con qualsiasi colore politico pur di farlo.

Posso dire che, al di là di valutazioni che lasciano un po’ il tempo che trovano, sono molto onorato di essere Assessore della mia città e sono molto contento anche delle deleghe che ho. Quello che mi interessa è lavorare al meglio per la mia città, ascoltando tutti, ma assumendo poi le decisioni, come è doveroso per chi ricopre un ruolo di governo.
Ci sono ancora tre anni di lavoro e le cose da fare sono tante.

Sul futuro non farei previsioni

Sul futuro non farei previsioni, le cose in politica, nel bene e nel male, possono cambiare in fretta. Credo che l’unica che si può fare è che governerà chi vincerà le elezioni come succede nelle democrazie. L’unica cosa certa, ad oggi, è che le ultime elezioni comunali le abbiamo vinte noi. Oggi perciò siamo chiamati ad assumerci onori e oneri del governo cittadino. Per quanto mi riguarda lo farò nel miglior modo possibile. Saluti. Buona giornata a tutti.

 

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