Tari, in Assisi costi alle stelle, il mistero delle tariffe

Tari, in Assisi costi alle stelle, il mistero delle tariffe
bartolini giorgio

Tari, in Assisi costi alle stelle, il mistero delle tariffe

da Giorgio Bartolini
Fino ad alcuni anni fa si diceva che la raccolta differenziata della nettezza urbana, oltre al vantaggio ambientale, consentiva alle famiglie e alle imprese di risparmiaregrazie agli introiti derivanti dalla vendita dei rifiuti di carta, cartoni e plastica. Questa regola che sembra quasi scontata nella sua evidenza non vale invece per il Comune di Assisi, che ha aumentato i costi a carico degli utenti nonostante l’introduzione della raccolta differenziata.

Facciamo due conti: fino al 2012 il costo annuale a carico dei cittadini era di 4.700.000 €. Dal 2013, anche a seguito di un nuovo sciagurato contratto a firma dell’amministrazione Ricci che terminerà solo nel 2024, i costi si sono impennati fino all’importo dell’anno 2018 di 7.000.000 di euro, con un aumento di oltre il 50%!

Ma è proprio vero che più si differenzia e più si spende? Ad Assisi stranamente accade proprio questo:il costo dell’indifferenziata è di 800 € al metro cubo, mentre per la raccolta differenziata si sale a 4.500 € al metro cubo. Misteri della nostra amministrazione e dell’ineffabile Ricci, con il quale è perfino inutile polemizzare.

Come se ciò non bastasse, il piano finanziario 2019,elaborato dall’amministrazione  a guida Proietti e deliberato dalla Giuntacomunale il 14 Marzo 2019, prevede una spesa di 7.700.000 euro, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Tale piano finanziario era già stato iscritto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale per l’approvazione, quando la sindaca, “folgorata sulla via di Damasco”, ha ritirato il punto all’ordine del giorno facendo intendere che avrebbe richiesto all’azienda appaltatrice, l’AURI, la revisione delle tariffe.

Fumo negli occhi per la gente di Assisi che è giustamente arrabbiata. Infatti la spesa per la nettezza urbana è elevatissima rispetto a quella di altri comuni dell’Umbria, che hanno contratti ben diversi. Basti confrontare le nostre tariffe con quelle vigenti nei comuni vicini come Bastia, Foligno e Spello, ove la spesa per famiglie e imprese risulta molto meno onerosa.

Come consiglieri di opposizione abbiamo più volte richiesto formalmente che i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti non aumentassero e che l’amministrazione facesse ogni sforzo per contenerli.

Sembra che questa volta l’Amministrazione, anche sulla spinta di commercianti e albergatori, voglia ridurre questo elevato aumento attingendo dai fondi di bilancio, come è giusto. Aspettiamo che si passi dalle parole ai fatti, ma comunque pare che nella migliore delle ipotesi un aumento intorno al 5% per tutti, che è sempre alto per il già attuale elevato costo che grava su Assisi, non ce lo tolga nessuno.

 

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