📰 Rassegna stampa – Hotel Subasio di Assisi, verso una nuova gestione

 
Chiama o scrivi in redazione


Hotel Subasio di Assisi, verso una nuova gestione

Dopo Merkel e Juan Manuel Santos arriva il presidente Antonio TajaniASSISI – «In questi mesi abbiamo proceduto a una perizia tecnica per ‘fotografare’ lo stato attuale dell’edificio e all’inventario del materiale presente all’interno dell’edificio». Stiamo ora affidando a un’agenzia specializzata in strutture alberghiere la valutazione sul valore dell’albergo così da poterne tener conto al momento della predisposizione del nuovo bando per l’affidamento». Alessio Allegrucci, presidente della casa di riposo «Andrea Rossi», parla così della situazione dell’hotel Subasio dopo le note vicende che lo hanno caratterizzato l’ultimo periodo (è chiuso da oltre tre anni). Dopo un’estenuante battaglia legale, alla fine dello scorso agosto, la casa di riposo, proprietaria della struttura, è finalmente tornata in possesso delle chiavi dello storico edificio con spettacolare vista sulla Basilica di San Francesco. «La mia speranza è di poter procedere, entro l’estate, alla predisposizione di un nuovo bando pubblico così da superare l’attuale fase di stallo – aggiunge il presidente Allegrucci -.
Si cercherà di mettere più paletti e garanzie possibili per far sì che l’aggiudicazione avvenga nella massima trasparenza e ci sia una gestione all’altezza della storia dell’hotel, degli anziani della casa di riposo che ne sono proprietari, nel rispetto della volontà della benemerita Violante Gregori vedova Rossi: cioè che i proventi dovessero essere impiegati in modo da migliorare le condizioni di vita dei ricoverati».
La porta d’ingresso dell’albergo era rimasto serrato, negli ultimi anni, per effetto dell’interdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Reggio Calabria nei confronti della F.lli Catalano Srl in data 18 giugno 2015, reiterata in data 11 marzo 2019, e della conseguente comunicazione di recesso, in base alla normativa antimafia, dal contratto di affitto di azienda stipulato a seguito di gara pubblica nel 2013. Le chiavi, rimaste in possesso degli affittuari nonostante le insistite richieste dei proprietari, erano state fatte pervenire, tramite raccomandata, alla fine del mese di agosto 2019, chiudendo una prima e importante fase del contenzioso che vedeva da anni contrapposte le parti.
Due mesi prima c’era stato anche un sit-in, organizzato dal presidente stesso, davanti all’ingresso dell’albergo Subasio, con una significativa partecipazione anche delle istituzioni. Una manifestazione che aveva l’intento di sbloccare una situazione di immobilismo che, se non superata in maniera adeguata in tempi rapidi, rischiava addirittura di portare alla chiusura la casa di riposo, non più in grado di sostenere con le sole rette degli ospiti accolti le spese legate alla chiusura della struttura alberghiera e ai relativi contenziosi. Maurizio Baglioni

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*