📰 Rassegna stampa 📰 – Il bar era aperto nonostante i divieti, multa salata per un assisano

 
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Il bar era aperto nonostante i divieti

Multa salata per un assisano. Il locale era attiguo a un negozio di generi alimentari. Scoperto dalla Polizia

Dopo Merkel e Juan Manuel Santos arriva il presidente Antonio TajaniASSISI – Il questore Antonio Sbordone ieri, ad Assisi, ha incontrato le donne e gli uomini della Polizia di Stato, perché proprio in un momento così doloroso per tutti, ha ritenuto ancora più importante far sentire la sua vicinanza a tutto il personale impegnato nel rafforzamento dei controlli per le festività pasquali e a tutta la comunità assisana. Controlli che in questo periodo, disposti dal questore Sbordone, continuano a ottenere importanti risultati; ne è testimonianza la scoperta di un bar che continuava a rimanere aperto nonostante i divieti imposti dalle normative volte al contrasto della diffusione del coronavirus. Per il titolare è prevista la sanzione di una somma fino a 3000 euro mentre il locale dovrà rimanere chiuso per 5 giorni.
La scoperta è frutto della sinergia fra il Comando di polizia municipale di Assisi e i poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Assisi che hanno sottoposto a controllo un negozio di generi alimentari sito nella periferia di Assisi contiguo a un bar gestito dal medesimo titolare. Dall’esterno il bar appariva serrato come se fosse effettivamente chiuso in ottemperanza alle norme di questo periodo di emergenza. Una volta entrati hanno scoperto che l’ esercizio pubblico sito nel locale di generi alimentari attiguo e comunicante invece di essere chiuso come previsto dalle vigenti normative, in realtà era perfettamente funzionante.
All’interno del bar infatti gli agenti hanno trovato dietro il bancone il titolare che stava effettuando attività di somministrazione. A quel punto gli agenti si sono qualificati al titolare, un assisano di 51 anni che, colto in ‘flagranza’, non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Una ‘furbizia’ che è costata assai.
Al titolare è stata infatti elevata la sanzione prevista per casi come questo e consistente nel pagamento di una somma fino a 3000 euro in quanto non ha sospeso l’attività di somministrazione di alimenti e bevande come prevista dalla normativa anticoronavirus. Inoltre è stata disposta la chiusura temporanea di giorni 5 dell’attività così da impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione. E in questi giorni di festa la guardia da parte della Polizia e delle altre forze dell’ordine sarà altissima per evitare che le norme per il contenimento del Coronavirus vengano contravvenute. Maurizio Baglioni

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