📰 Rassegna stampa 📰 – Il cuore dei genitori di un bimbo del Serafico, donano un ventilatore polmonare

 
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La Nazione premia l’Istituto Serafico, oggi la grande festa

Donano un ventilatore polmonare

Il festival “Universo Assisi” ora diventa un misteroDonano un ventilatore polmonare all’ospedale di Assisi come gesto di riconoscenza verso la città e in particolare verso l’istituto Serafico che ha accolto il figlio riservandogli amore e conforto. Un grande gesto da parte di una famiglia arrivata ad Assisi a seguito del ricovero del figlio. «Siamo giunti in questo territorio – hanno scritto i genitori nella lettera che ha accompagnato la donazione – per il nostro piccolo Salvatore che è in cura al Serafico. Il nostro è un gesto concreto alla collettività a sostegno della fatica e dello spi- rito per tutti i sanitari che offrono il loro servizio.

Ora il nostro senso di appartenenza verso questa terra è ancora più forte e ci sentiamo molto vicini a tutti voi che siete in trincea”. Proprio in questi giorni il Serafico, per dare sostegno non solo alle famiglie dei bambini e ragazzi dei quali si prende ogni giorno cura, ma anche a coloro che si ritrova- no da soli ormai da settimane ad affrontare la grave emergenza sanitaria in corso, ha attivato su tutto il territorio nazionale un numero verde (800 090 122) attraverso il quale un’equipe multidisciplinare di medici e professionisti potrà rispondere alle richieste dei genitori in difficoltà.

«I centri diurni per le persone con disabilità – spiega la presidente del Serafico Francesca Di Maolo – sono luoghi in cui si attuano importanti piani di riabilitazione individuale. Centri in cui le persone riacquistano autonomie, vengono curate e monitorate costantemente. Con la chiusura del nostro centro semiresidenziale abbiamo iniziato a monitorare tutti i nostri piccoli attraverso un servizio di supporto telefonico alle famiglie. Il carico assistenziale che grava sui genitori in questo periodo così complesso è inimmaginabile – aggiunge Di Maolo – e non possiamo accettare passivamente che vengano all’improvviso annullati tutti i progressi e le autonomie conquistate con fatica e con tanta pazienza dai nostri piccoli. Per questo motivo abbiamo deciso di estendere il nostro servizio a tutte le famiglie che avessero necessità di un confronto e di un supporto». Massimiliano Camilletti

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