Cortile di Francesco ad Assisi, terminata la due giorni

Cortile di Francesco ad Assisi, terminata la due giorni

da Carmine D’Argenio
Cortile di Francesco ad Assisi, terminata la due giorni 
Volta al termine la manifestazione francescana di rilievo nazionale “Il Cortile di Francesco” organizzata dal Sacro Convento di Assisi. Le differenze, il tema di quest’anno. Come attenuarle ed avvicinare tutti, senza distinzioni di alcun genere. E come i mezzi di Informazione debbano contribuire nella giusta maniera di veicolazione. Di tutto ciò, oltre l’arricchimento di chi ha seguito con lo spirito di conoscenza, cosa resta a chi invece è impossibilitato dal prenderne parte causa lavoro?

Grande la mole organizzativa, con spostamenti e trolley da portare in stazione sempre pronti nel corso della due giorni intensiva di appuntamenti d’incontro. Personaggi pubblici di rilievo che han offerto i loro spunti di riflessione importanti. Il tutto all’interno delle mura troppo calde della Sala Stampa del Sacro Convento, e/o sul piazzale della Basilica Inferiore di San Francesco. Per l’occasione, come sembra apparire visto che nei giorni scorsi non ve ne’ era traccia significativa, intensificati i controlli a circoscrivere l’area interessata.

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Le strade adiacenti direttamente collegate, quelle a vocazione turistica con i negozi dedicati, sono riuscite a vivere di riflesso le giornate che con il fitto calendario dei dibattiti, hanno attratto un numero non certo elevato come quello parossistico che si riscontrerà con la venuta della Regione Campania in occasione dei festeggiamenti di San Francesco, tuttavia scaglionato in diverse centinaia.

La curiosità è che i convenuti accorsi per tematiche socio-culturali-architettoniche, non abbiano sentito la necessità di vivere attraversandola, la città del Poverello. Il limite è stato circoscritto a fugace apparizione di corsa dall’auto (con richiesta di parcheggio che non superi i 100 metri) al luogo dell’evento. Si sono vissute alcune ore ad imbuto ai due varchi d’ ingresso. Pochi metri più in là, sentendo il tessuto ricettivo del posto, sembrava impossibile vi fossero parcheggi e Piazza pieni. Avventori non pervenuti su’ per Via Fontebella, come ci dice l’esercente di un negozio di ceramiche posto proprio di fronte ad uno degli Hotel più ‘gettonati’.

“Attendiamo avvenimenti maggiormente inclusivi, che portino il ‘popolo’, quello che spende anche nei negozietti e nelle botteghe. Da questo punto di vista siamo fiduciosi perché storicamente e’ così, nell’avvento dei napoletani il 3 e 4 ottobre, che per la fede non badano alla piccola spesa. Sono presenti e capillari sull’intero territorio, e visitano tutti i luoghi”.

Dall’hotel dinanzi, ci dicono invero che “Se anche volessero accettare prenotazioni provenienti dagli astanti della prestigiosa iniziativa, non potrebbero a causa del ‘sold out’ che di per se’ hanno da sempre in tal periodo, con i loro ‘abitudinari'”. Proseguendo per un altro albergo non distante, la risposta è quasi la stessa, anche se più aperta a diverse possibilità. “Restando difficile una distinzione tra clienti che possano essere ricondotti a questa o quell’altro attrattiva, il dato in più su cui lavoriamo rispetto al resto dello stesso mese, e’ dato solo da qualche unità di addetti ai lavori per i quali resta comoda l’ubicazione”.

La via deserta ci induce a risalirla senza attendere scontate risposte. Fino in Piazza del Comune, dove si rivede la gente. “Ma è gente che entra con i panini al sacco che si portano dietro, senza troppo riguardo per la merce in esposizione, che per la maggior parte resta invenduta.” Così uno storico artigiano delle incisione.

Alla volta di Santa Chiara e fino a Borgo Aretino c’è addirittura chi non ne sapeva niente della Kermesse. Lontano neanche un chilometro ma distante anni luce. “Sarà perché non veicolata sui media, ne’ pubblicizzata con cartellonistica in altre zone che non siano quelle deputate alla manifestazione; ma non abbiamo avuto una sola prenotazione o tavolo che sia, di partecipanti del ‘Cortile'”. La singolare annotazione dei rappresentanti di un ristorante nei pressi della più grande piazza di Assisi.

Se solo si pensi che al centro di tutto il dibattito ci sono proprio i mezzi di Comunicazione di massa. Fino ad arrivare al punto di chi neanche sappia e si sia accorto di nulla di quello che ci fosse a dieci minuti di cammino. Un negozio di articoli religiosi ed ancora un ristoratore in direzione Borgo Aretino concordi nella rilevazione di più copioso flusso di lavoro nei giorni precedenti queste date, di cui non ne’ conoscevano neanche l’esistenza.

E ritornando al salone così come al sagrato della Basilica, scopriamo il velo sulla platea. Giornalisti accolti per la firma valevole come presenza per punteggio ai crediti formativi di settore. Alunni delle scuole secondarie. Orbitanti intorno al mondo degli addetti ai lavori. Conoscenti di questo o quell’altro relatore.

 

1 Commento

  1. Evento di grande valore, attualissimo. Ma non si possono avvicinare gli argomenti proposti e discussi con un possibile aumento degli affari della città. Si tratta di differenze siderali tra le due realtà!

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