La 44ª edizione porta la magia oltre Petrignano d’Assisi
Il Presepe Vivente di Petrignano di Assisi, giunto alla sua 44ª edizione, compie un passo storico e simbolico: oltrepassa il fiume Chiascio e approda direttamente nel cuore della città serafica. Grazie alla collaborazione con il progetto “Natale ad Assisi”, promosso e sostenuto dal Comune attraverso gli assessorati al Turismo e alla Cultura, la manifestazione non si limiterà alle mura del castello della frazione, ma si estenderà al centro storico della città di San Francesco con due appuntamenti di grande richiamo.
Il primo evento è fissato per sabato 20 dicembre 2025, quando il corteo dei figuranti attraverserà le vie di Assisi da Porta Nuova fino alla basilica di San Francesco. Legionari romani, tamburini, Erode, Quirino, sacerdoti, pastori e contadini daranno vita a una rappresentazione che mira a far rivivere l’atmosfera del primo Natale, coinvolgendo residenti e turisti.
Il momento più atteso arriverà il 27 dicembre, quando per la prima volta il presepe sarà inscenato tra i vicoli di Porta San Giacomo. Una rievocazione che richiama lo spirito di San Francesco, capace di ricreare la Betlemme di duemila anni fa proprio nella città che custodisce la sua memoria.
La programmazione proseguirà con sei serate nel borgo di Petrignano e lungo il Chiascio: 25, 26, 28 dicembre 2025 e 1, 4, 6 gennaio 2026, dalle 17.15 alle 19.30. Saranno rappresentati mestieri antichi, scene di vita quotidiana e figure storiche legate al tempo di Gesù, tra cui Erode il Grande e Publio Sulpicio Quirino.
Per agevolare la partecipazione, il Comune ha predisposto un servizio di navetta gratuita con partenze ogni 40 minuti da Piazza del Comune di Assisi.
La manifestazione, che unisce tradizione religiosa e valorizzazione culturale, si conferma come uno degli eventi più significativi del Natale umbro, capace di attrarre visitatori da tutta Italia e dall’estero. La scelta di portare il presepe nel cuore di Assisi segna un ampliamento del progetto e rafforza il legame tra Petrignano e la città serafica, trasformando la rievocazione in un’esperienza immersiva che fonde storia, fede e comunità.


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