Vigilia, Giubileo e ottocentenario: Assisi si raccoglie

Vigilia, Giubileo e ottocentenario: Assisi si raccoglie

Celebrazioni, pellegrini e tv per l’ultimo Natale del vescovo

La grotta di Betlemme come “scuola di vita” e rete di fraternità che parte da Assisi e si allarga al mondo: è il cuore del messaggio di auguri di monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, che vive il suo ultimo Natale assisano prima della conclusione del ministero episcopale per raggiunti limiti di età. Nelle sue parole, affidate all’editoriale “Chiesa Insieme”, la nascita di Gesù diventa un appello alla conversione personale e comunitaria: “Qui il mondo viene a frotte a convertirsi. Possiamo noi, che ne siamo testimoni, non convertirci a nostra volta?”. Il presule richiama le figure di Francesco, Chiara e del giovane beato Carlo Acutis come guide che portano idealmente i fedeli nella grotta, fino alla famiglia di Nazareth, “dove tutto è amore, preghiera, contemplazione, accoglienza e condivisione”.

Il vescovo sottolinea come questo Natale arrivi in un anno straordinario per la diocesi, segnato dalla ricerca della pace, dalla conclusione del Giubileo e alla vigilia dell’apertura dell’ottocentenario del Transito di San Francesco. Ripercorrendo vent’anni di ministero, iniziati l’11 febbraio 2006, Sorrentino confida il desiderio di un congedo sobrio, lontano dai clamori, preferendo “dare il braccio” spiritualmente a tanti fedeli e fissando un simbolico appuntamento proprio nella grotta di Betlemme, centro di una storia di amore che si rinnova nella liturgia e nella vita quotidiana delle comunità.

Nella cattedrale di San Rufino il cuore delle celebrazioni sarà la sera del 24 dicembre, Vigilia di Natale: alle 23.30 il vescovo presiederà il Pontificale, mentre il giorno successivo sono previste messe alle 8, alle 10 e alle 18, con la liturgia delle 10 animata dalla Cappella musicale San Rufino. Le celebrazioni della notte e della mattina, particolarmente attese dai fedeli e dai pellegrini, saranno trasmesse da Maria Vision sul canale nazionale 255 del digitale terrestre e, per l’Umbria, sul canale 78, oltre che sui canali social della diocesi, permettendo a malati, anziani e famiglie lontane di unirsi spiritualmente alla preghiera.

Nella concattedrale di Santa Maria Assunta a Nocera Umbra la messa della notte di Natale sarà celebrata alle 23, presieduta dal parroco don Ferdinando Cetorelli, cui seguiranno il giorno di Natale le messe delle 9 e delle 11.15, quest’ultima presieduta dal vescovo. A Gualdo Tadino, nella concattedrale di San Benedetto, il 24 dicembre alle 18 sono in programma i vespri e alle 23.30 la messa della notte di Natale presieduta dal parroco don Michele Zullato; il 25 dicembre i fedeli potranno partecipare alle celebrazioni delle 8.30, delle 10, delle 11.15 e delle 18, in un susseguirsi di appuntamenti che scandiscono la festa in tutta la valle.

Come da tradizione, mercoledì 31 dicembre, durante la santa messa delle 17 presieduta da monsignor Sorrentino, verrà intonato il “Te Deum” di ringraziamento, per affidare all’altare l’anno che si chiude e le speranze del nuovo tempo. L’1 gennaio 2026, solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il vescovo celebrerà alle 11.30 a Santa Maria degli Angeli e alle 18 nella chiesa di San Feliciano a Foligno, unendo idealmente i poli della diocesi in una preghiera corale per la pace e per le famiglie.

Il 4 gennaio 2026 sarà il giorno della chiusura dell’anno giubilare, con un doppio appuntamento: alle 10 nella cattedrale di San Rufino e alle 18 nel Santuario di Sant’Angela, nella chiesa di San Francesco a Foligno. Sarà un momento particolarmente denso di significati spirituali, in cui la comunità potrà ringraziare per il cammino compiuto e guardare all’imminente ottocentenario francescano, che richiamerà ad Assisi pellegrini e iniziative da tutto il mondo.

Per il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio 2026 alle 10.30, monsignor Sorrentino presiederà la messa solenne nella Basilica di San Francesco, santuario simbolo dell’universalità del messaggio francescano. Qui il tema della luce che guida i Magi si intreccerà con la vocazione di Assisi ad essere città dell’incontro, del dialogo e della riconciliazione, in piena sintonia con l’invito del vescovo a trasformare le relazioni in una trama di fraternità concreta.

Ricco il calendario anche nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione, luogo legato alla scelta radicale di Francesco e alla testimonianza di Carlo Acutis. Il 24 dicembre, Vigilia di Natale, la Santa Messa inizierà alle 22.30; il 25 dicembre sono previste due celebrazioni, alle 9.30 e alle 11, pensate per accogliere fedeli e pellegrini che desiderano vivere la festa nel luogo dove il Poverello si spogliò di tutto per rivestirsi del Vangelo.

Per San Silvestro, 31 dicembre, il programma prevede alle 17.20 la recita del rosario, seguita alle 18 dalla messa con il canto del “Te Deum” e, alle 23.30, una celebrazione di fine anno che accompagnerà i presenti nel passaggio al nuovo anno con la preghiera e l’adorazione. Il 1 gennaio 2026 il Santuario ospiterà una doppia messa, alle 9.30 e alle 11, con gli stessi orari previsti per le celebrazioni dell’Epifania, a conferma di una comunità che mantiene le porte aperte e vive il tempo liturgico come un respiro continuo tra altare e strada.

Nei locali del Santuario della Spogliazione resterà allestita la Mostra dei Miracoli Eucaristici di Carlo Acutis, all’interno della Sala dei Vescovi, aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00, ad eccezione del 242526 e 31 dicembre e dell’1 e 6 gennaio, giorni di chiusura. L’esposizione, che richiama un flusso costante di visitatori, permette di riscoprire attraverso pannelli, immagini e testimonianze il rapporto tra l’Eucaristia e la vita quotidiana, rendendo ancora più intensa l’esperienza del Natale ad Assisi.

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