Sanità, emergenze e dolore al centro del confronto operativo
Sabato 8 novembre, dalle 9 alle 13.30, la Sala della Conciliazione del Comune di Assisi sarà teatro dell’ottava edizione del Congresso nazionale sulla Biosicurezza, promosso da Usl Umbria 1 e Simedet, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. L’iniziativa, considerata strategica per il sistema sanitario italiano, si propone come piattaforma di dialogo e pianificazione per affrontare le grandi emergenze del nostro tempo.
Il tema scelto, “Biosicurezza: aspetti organizzativi e gestione avanzata del dolore nelle maxiemergenze”, riflette una crescente consapevolezza: l’Italia necessita di una struttura solida per la preparazione sanitaria. L’obiettivo è chiaro: superare le carenze formative, fornire strumenti pratici agli operatori e favorire una comunicazione integrata tra le diverse realtà coinvolte nella gestione delle crisi.
Attesi rappresentanti delle forze dell’ordine e della protezione civile da tutta Italia, a testimonianza della volontà di costruire un fronte coeso e competente. Il programma prevede sessioni su prevenzione precoce, protocolli condivisi, trattamento del dolore in emergenza e coordinamento multidisciplinare.
Tra i promotori scientifici figurano Manuel Monti, direttore del dipartimento emergenza-urgenza Usl Umbria 1, Filippo Calzolari, medico del pronto soccorso di Pantalla, e Dante Paolo Ferraris, disaster manager e vicepresidente dell’Associazione nazionale disaster manager. La scelta di Assisi, città simbolo di pace, sottolinea l’intento di diffondere una cultura della prevenzione capillare e della resilienza operativa.
Il congresso si distingue per l’alto profilo dei relatori, provenienti da settori nevralgici della biosicurezza, pronti a condividere esperienze e strategie per affrontare scenari critici con efficacia e rapidità. L’evento si configura come un crocevia di competenze e visioni, dove la sanità incontra la sicurezza pubblica per rafforzare la risposta nazionale alle emergenze.

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