Struttura incompleta e priva dei certificati obbligatori
Tordibetto di Assisi – La sede della Pro Loco di Tordibetto, recentemente inaugurata, non possiede i requisiti richiesti per essere considerata agibile. A dispetto delle rassicurazioni dell’ufficio tecnico comunale, la struttura non è conforme alla normativa vigente. È quanto emerge dall’analisi dettagliata della documentazione ufficiale trasmessa ai consiglieri comunali di opposizione, che hanno passato al vaglio ogni atto relativo all’immobile.
L’unico documento effettivamente presente è il certificato di regolare esecuzione, che conferma il completamento del primo stralcio dei lavori. Tuttavia, questo non equivale al certificato di agibilità, il quale richiede l’ultimazione completa del progetto, comprensivo del secondo stralcio, e la verifica del rispetto di tutte le prescrizioni di legge in materia di sicurezza degli edifici pubblici o destinati a ospitare eventi aperti alla cittadinanza.
Tordibetto di Assisi
A mancare sono innanzitutto elementi essenziali come il collaudo statico dell’edificio, che certifica la stabilità della struttura, e il deposito sismico, che attesta la rispondenza dell’opera alle normative antisismiche. Nessun documento, inoltre, prova l’avvenuta eliminazione delle barriere architettoniche. Di fatto, l’edificio risulta ancora inaccessibile alle persone con disabilità motoria, una condizione che comporta l’inagibilità automatica della struttura, come stabilito dalla legge n. 104 del 1992.
Un altro aspetto rilevante riguarda l’assenza del certificato di prevenzione incendi. Si tratta di un requisito imprescindibile per tutti gli immobili destinati a ospitare eventi pubblici con una possibile significativa affluenza di persone. La mancanza di tale certificazione impedisce per legge l’uso della struttura in qualsiasi occasione che implichi la presenza del pubblico, rendendo la recente inaugurazione un atto formalmente privo di copertura normativa.
Tordibetto di Assisi
Non risulta, inoltre, alcun accatastamento dell’immobile, ulteriore anomalia che evidenzia l’incompletezza dell’iter amministrativo. Nonostante queste gravi carenze, l’edificio è stato comunque utilizzato durante i giorni della festa locale. Per consentire ciò, il Comune di Assisi ha adottato un provvedimento eccezionale, concedendo la sede alla Pro Loco solo per la durata dell’evento. Una procedura atipica, che si discosta dalle normali concessioni concesse mediante una semplice autorizzazione firmata dal funzionario competente.
La concessione straordinaria è stata accompagnata dal parere favorevole della Giunta comunale, che ha scelto tuttavia di alleggerire la propria responsabilità legale trasferendola completamente agli organizzatori della festa. In tal modo, l’amministrazione si è formalmente tutelata da eventuali conseguenze derivanti dall’uso di una struttura non conforme alle normative in materia di sicurezza.
La situazione solleva interrogativi rilevanti in merito all’operato dell’ufficio tecnico comunale, accusato di aver coperto le lacune del progetto piuttosto che risolverle. L’organo tecnico, invece di procedere alla conclusione delle opere e alla raccolta dei certificati necessari, avrebbe assecondato l’urgenza politica di inaugurare la sede a ridosso di importanti scadenze elettorali. Questo ha comportato un utilizzo dell’immobile che, al momento dei fatti, non possedeva i titoli richiesti per legge.
Secondo i documenti visionati, la decisione di inaugurare l’edificio sarebbe stata dettata dalla volontà di presentare ai cittadini un’opera visibile e tangibile prima del voto, benché ancora incompleta sotto il profilo normativo. Il comportamento del Comune appare quindi in contrasto con le disposizioni che, in situazioni analoghe, verrebbero imposte a un qualsiasi cittadino privato. Un’attività privata, infatti, non potrebbe mai essere avviata sulla base della sola certificazione di fine lavori, in assenza dell’agibilità e di tutti i documenti richiesti per legge.
Il caso della sede della Pro Loco di Tordibetto si inserisce in un contesto più ampio di gestione amministrativa in cui emergono criticità legate alla trasparenza e alla regolarità delle procedure. L’episodio ha innescato reazioni critiche all’interno del Consiglio comunale e tra i cittadini, preoccupati per l’impiego di una struttura che non garantisce le necessarie condizioni di sicurezza.
Nel frattempo, non risultano ancora programmati interventi per il completamento dei lavori né aggiornamenti sulle procedure di regolarizzazione. La sede rimane ufficialmente priva di agibilità, con l’aggravante di essere già stata utilizzata in deroga a ogni obbligo di legge. Un’operazione che, oltre a mettere a rischio l’incolumità dei partecipanti agli eventi, solleva dubbi sulla correttezza dell’amministrazione e sulla reale tutela dell’interesse pubblico.

Risulta pure – pur in carenza di quanto bene evidenziato nell’articolo, ed in assenza di qualsiasi convenzione per la sua gestione, come rappresentato su facebook da un Assessore dell’attuale Giunta comunale-che, da oltre due mesi, ci sia un’utenza di energia elettrica intestata alla Proloco di Tordibetto!!???