Tony Hadley in Umbria: relax tra Perugia e Assisi

Il cantante degli Spandau Ballet visita luoghi spirituali in Umbria

Tony Hadley in Umbria: relax tra Perugia e Assisi
credits: Pietro Mariottini

Tony Hadley in Umbria: relax tra Perugia e Assisi

Tony Hadley, ex voce degli Spandau Ballet, ha trascorso alcuni giorni di relax in Umbria, visitando le città di Perugia e Assisi. Durante il soggiorno, il cantante britannico ha avuto l’opportunità di immergersi nella cultura locale, attirando l’attenzione di numerosi fan che lo hanno riconosciuto per strada. Hadley si è mostrato disponibile a fermarsi per scattare foto e scambiare qualche parola con coloro che lo avvicinavano.

Noto per brani come “True” e “Gold”, Tony Hadley ha approfittato di una breve pausa dalla sua fitta agenda per visitare Assisi, città riconosciuta per il suo profondo valore spirituale. La presenza del cantante non è passata inosservata tra gli abitanti e i turisti, che non hanno mancato di avvicinarsi per immortalare il momento.

Hadley, nato a Londra nel 1960, ha raggiunto la fama mondiale con gli Spandau Ballet, gruppo di cui è stato la voce principale. Con la band ha pubblicato sette album in studio tra il 1981 e il 2009, prima di intraprendere definitivamente la carriera solista nel 2017, dopo l’addio al gruppo. In veste di solista, ha lanciato cinque album, proseguendo con successo la sua carriera musicale.

Durante la sua visita in Umbria, Hadley ha dimostrato grande interesse per la storia e le tradizioni locali, godendosi la tranquillità e la bellezza della regione. Assisi, con il suo patrimonio spirituale, ha offerto al cantante un’occasione di riflessione, in un periodo caratterizzato da impegni lavorativi in continua evoluzione.

L’artista britannico ha parlato in diverse occasioni della sua voce, caratterizzata da un timbro profondo e caldo, riconoscibile da molti fan e appassionati di musica. Nel corso degli anni, il suo stile ha influenzato altri celebri cantanti come Damon Albarn dei Blur e Jarvis Cocker dei Pulp.

In una recente dichiarazione, Hadley ha riflettuto sull’evoluzione della musica pop odierna, esprimendo un certo distacco nei confronti delle tendenze moderne. Ha sottolineato come la musica attuale appaia spesso “robotica” e artificiosa, rimarcando l’importanza di ascoltare “voci vere” come quella di Freddie Mercury, che è stato uno dei suoi modelli ispiratori. Hadley ha menzionato esibizioni storiche come il Live Aid, in cui, pur con piccole imperfezioni, Mercury riuscì a offrire performance straordinarie.

Oltre ai Sex Pistols, ai Clash e agli Iron Maiden, Hadley ha citato anche artisti come Steve Perry dei Journey tra le sue influenze musicali. Nonostante non si consideri un interprete rock puro, ha sempre mantenuto un forte legame con la scena punk e il rock classico.

La visita in Umbria, e in particolare ad Assisi, rappresenta per Hadley una parentesi rigenerante prima di spostarsi verso la prossima tappa del suo viaggio, la città di Roma. Nonostante gli impegni professionali, il cantante continua a trovare tempo per esplorare le bellezze del territorio italiano, che da sempre esercitano un forte fascino su di lui.

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