I ragazzi del Serafico protagonisti al G7 inclusione con pane e dolci

Un evento di gratitudine al Serafico di Assisi: inclusione e disabilità in primo piano

Ragazzi del Serafico protagonisti al G7 inclusione con pane e dolci

Ragazzi del Serafico – Nell’ambito degli eventi collaterali al G7 sull’Inclusione e Disabilità, i ragazzi del Serafico di Assisi hanno preparato pane e dolci durante una serata dedicata ai sostenitori del loro percorso. La cena, caratterizzata da un’atmosfera di gratitudine e condivisione, si è svolta nel chiostro dell’istituto, con i ragazzi stessi che hanno servito i prodotti da loro realizzati.

L’iniziativa, promossa dall’istituto Serafico e dalla sua presidente Francesca Di Maolo, ha voluto essere un ringraziamento verso chi, nel tempo, ha reso possibile il percorso di crescita e inclusione dei ragazzi. L’evento ha evidenziato l’importanza dell’inclusione non solo come concetto astratto, ma come esperienza pratica, concretizzata attraverso il lavoro in cucina e il servizio ai tavoli.

La preparazione del pane e dei dolci è stata uno dei momenti più significativi della serata. Guidati dal mastro panificatore Andrea Pioppi, i ragazzi hanno sperimentato un’attività che ha simboleggiato il loro impegno e la loro partecipazione attiva. Il pane fragrante e le crostate servite durante la cena hanno rappresentato il frutto del loro lavoro, diventando un simbolo tangibile del percorso inclusivo che il Serafico offre quotidianamente.

Non meno importante è stato il momento in cui i ragazzi hanno servito gli ospiti, tra cui familiari, amici e sostenitori dell’istituto. Questo gesto ha permesso loro di superare le difficoltà quotidiane, dimostrando che con il giusto supporto non ci sono limiti che non possano essere superati. L’evento ha rafforzato il senso di comunità e ha posto l’accento sul ruolo fondamentale che l’inclusione svolge nel miglioramento della qualità della vita di persone con disabilità.

Francesca Di Maolo, presidente del Serafico, ha sottolineato l’importanza di questo evento come occasione per esprimere gratitudine verso coloro che hanno sostenuto il cammino dell’istituto. “Questa cena è il nostro modo di dire grazie a chi ha reso possibile il cammino del Serafico. L’inclusione non è solo far partecipare, ma abbattere le barriere e permettere a tutti di esprimere le proprie potenzialità e capacità”, ha dichiarato. La serata ha messo in evidenza come, grazie al sostegno della comunità, i ragazzi del Serafico possano sentirsi parte integrante della società, scoprendo nuove abilità e raggiungendo traguardi che altrimenti sarebbero rimasti lontani.

A coronamento della serata, agli ospiti sono stati donati i mostaccioli umbri, dolci tradizionali legati alla figura di San Francesco e confezionati dai volontari del Serafico e dalle madri di alcuni dei ragazzi. Questo gesto ha suggellato il tema della serata: la gratitudine e la condivisione. I mostaccioli, dolci francescani che ricordano il legame tra San Francesco e Jacopa dei Settesoli, hanno rappresentato un ulteriore simbolo di dolcezza e amicizia, rafforzando il legame tra il Serafico e la figura del santo di Assisi.

L’evento ha quindi dimostrato come la partecipazione attiva dei ragazzi del Serafico sia non solo un momento di crescita personale, ma anche un’occasione per costruire relazioni significative con la comunità che li sostiene. La cena, infatti, è stata un tributo ai sostenitori dell’istituto, che ogni giorno rendono possibile il percorso di inclusione e sviluppo di questi ragazzi, permettendo loro di affrontare le sfide quotidiane e scoprire nuove capacità.

In questo contesto, il Serafico continua a rappresentare un luogo di speranza e crescita per i giovani con disabilità, un ambiente dove l’inclusione è vissuta concretamente e dove la comunità gioca un ruolo centrale nel sostegno di ogni individuo.

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