Esposte sessanta opere tra storia templare e figura femminile
Due nuovi percorsi espositivi sono stati inaugurati al Fontebella Palace Hotel di Assisi. Le mostre, intitolate “I Templari e l’Eternità” e “MaDonna”, rientrano nel progetto culturale Fontebella Pop-up ideato da Elena Angeletti. L’iniziativa, alla sua quarta edizione, resterà aperta fino al 30 settembre 2025 con ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 11:00 alle 22:00.
Sessanta le opere complessive, suddivise in due sezioni tematiche curate da Adelinda Allegretti. L’intento è offrire ai visitatori della città un’esperienza culturale aggiuntiva, unendo arte contemporanea e riferimenti storici. L’inaugurazione ha visto la partecipazione di figure istituzionali come Veronica Cavallucci, assessore alla Cultura, Donatella Casciarri, presidente del Consiglio comunale, e il consigliere Francesco Mignani. Il coordinamento è stato affidato a Francesco Raspa, responsabile dell’Ufficio Cultura del Comune.
Il primo percorso, “I Templari e l’Eternità”, propone una riflessione sull’immaginario legato all’Ordine del Tempio. Opere ispirate all’iconografia medievale reinterpretano simboli come l’Agnus Dei e figure di cavalieri. L’artista Angela Policastro trasforma scorci come Castel del Monte in oggetti d’uso, mentre Stefan Luz reinterpreta sigilli storici in chiave contemporanea con cromie accese e tecniche grafiche attuali.
Nel percorso trovano spazio anche litografie di Marino Marini, che lavora sul tema del cavallo e cavaliere, e dipinti che richiamano gli Evangelisti, come il leone e l’aquila, firmati da Silvia Pisani. Un dialogo tra epoche che mette in relazione il medioevo con il linguaggio visivo moderno.
La seconda parte, intitolata “MaDonna”, ruota attorno alla figura femminile in chiave sia spirituale sia ribelle. Tra le opere in mostra spicca una xilografia di Salvador Dalí ispirata al XV canto del Paradiso dantesco, dove compare Beatrice in funzione guida. Non manca una reinterpretazione della Madonna di Edvard Munch, eclettica e intensa.
Completano il percorso l’installazione di Davide Maria Seme, che rielabora il Tondo Doni su segnaletica urbana, e una scultura in pioppo a grandezza naturale dell’artista tedesco Franz Weidinger, che propone una rivisitazione contemporanea della figura di Eva.
Tra gli artisti presenti al taglio del nastro anche Guido Dettoni Della Grazia, insieme a Stefan Luz e Weidinger stesso. A fare gli onori di casa è stata Elena Angeletti, general manager della struttura, che ha ribadito la volontà del progetto di offrire momenti di fruizione artistica accessibili e legati al territorio.
L’esposizione è visitabile presso la sede di via Fontebella 25, ed è promossa anche attraverso i canali social del progetto (Facebook e Instagram: fontebella_pop_up). Per ulteriori informazioni è disponibile il numero 075/812833.

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