Monsignor Sorrentino: vivere pienamente senza sprecare talenti
Centinaia di fedeli si sono riuniti l’8 settembre nella chiesa di Santa Maria Maggiore per la messa di ringraziamento al Santuario della Spogliazione, all’indomani della canonizzazione di Carlo Acutis. La celebrazione, presieduta dal vescovo delle diocesi di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, ha avuto un forte valore simbolico poiché coincisa con la festa della Natività di Maria.
Il presule, durante l’omelia, ha ricordato come il giovane santo abbia scelto la strada della santità con autenticità e semplicità, invitando a vivere i propri talenti senza sprecarli: “Tutto è di Dio e tutto viene da Dio”, ha ribadito. Citando l’esempio di Acutis, Sorrentino ha esortato a non limitarsi ma a esprimere appieno inclinazioni artistiche, sportive e intellettuali, sottolineando che Maria ed Eucaristia furono per lui inseparabili.
Alla cerimonia hanno preso parte i genitori del santo, Antonia Salzano e Andrea Acutis, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, la presidente della Regione Stefania Proietti, insieme alle principali autorità civili, militari e religiose. L’evento ha richiamato una folla numerosa che ha riempito la piazza antistante il santuario, in un clima di festa e commozione.
Il vescovo ha inoltre richiamato l’immagine di Acutis accanto a Francesco e Chiara, figure poste come riferimenti luminosi per i credenti: “Gesù è la vera luce del mondo, la stella che non tramonta”, ha sottolineato, evidenziando come il giovane santo indichi con il suo sguardo sempre Cristo come centro della vita.
La celebrazione, come sottolineato nel comunicato stampa diffuso, si è conclusa con un richiamo al futuro del santuario, concepito come segno di un cristianesimo proiettato al terzo millennio, in cui Carlo Acutis, insieme a Francesco, continua a irradiare gioia e speranza.

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