Assisi, Cicogna denuncia bando “su misura” per interni

Cicogna su elezioni Assisi: sostegno poteva essere maggiore

Interrogazione consiliare sul concorso per dirigente tecnico

Nuova interrogazione consiliare ad Assisi da parte del consigliere comunale Eolo Cicogna, capogruppo della lista “Eolo Cicogna Sindaco”, affiancato dal collega Giancarlo Cavallucci. Al centro della contestazione, il bando per l’assunzione di un dirigente tecnico pubblicato lo scorso 15 ottobre, che secondo i due consiglieri sarebbe stato predisposto in modo da escludere ogni candidato esterno all’amministrazione.

Cicogna definisce la procedura “un concorso riservato, non un vero concorso pubblico”, sostenendo che l’avviso sia strutturato per favorire personale interno. “La legge – osserva – consente di riservare fino alla metà dei posti disponibili, ma qui si è scelto di chiudere completamente la selezione agli esterni, di fatto rendendola accessibile solo a chi già lavora all’interno del Comune.”

L’iniziativa si inserisce nel solco delle precedenti denunce presentate dallo stesso consigliere, tra cui quella relativa alla vicenda del mercatino comunale, dove secondo Cicogna l’amministrazione avrebbe omesso di riscuotere oltre 27 mila euro dovuti dalla Pro Loco. Anche in questo caso, i due consiglieri collegano l’episodio a una presunta gestione irregolare della cosa pubblica.

“Il problema – sostengono – è sempre lo stesso: si scrivono le regole per garantire trasparenza, ma poi si piegano quando conviene. Prima si decide chi deve essere favorito, poi si costruisce il bando di conseguenza.” A giudizio dei firmatari dell’interrogazione, l’amministrazione comunale “tratta il Comune come un luogo privato, dove le scelte sembrano già definite a vantaggio di chi è vicino al potere”.

Cicogna e Cavallucci richiamano la necessità di garantire criteri di meritocrazia e pari opportunità nei concorsi pubblici, sottolineando che “il principio fondamentale dovrebbe essere quello di far vincere il più capace, non il più raccomandato”. I due consiglieri sostengono che il bando in questione rappresenti “un esempio di gestione clientelare” e chiedono chiarimenti formali al sindaco e alla giunta comunale sul rispetto delle norme di legge in materia di selezioni pubbliche.

“Non si governa nell’interesse di tutti – affermano – ma per favorire chi è già dentro il palazzo. Così chi ha esperienza e competenze resta escluso a priori.” I consiglieri ribadiscono inoltre il legame tra questo episodio e altri casi da loro sollevati, come quello della mancata riscossione delle imposte comunali, sostenendo che “il sistema funziona allo stesso modo: tolleranza verso chi è vicino, rigore verso chi non lo è”.

Cicogna e Cavallucci confermano la volontà di proseguire nella loro attività di controllo e denuncia: “I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono gestite le risorse pubbliche e chi beneficia delle decisioni amministrative.” L’obiettivo dichiarato è “difendere la legalità e assicurare che le regole valgano per tutti, senza eccezioni o favoritismi”.

La vicenda del bando per dirigente tecnico sarà ora oggetto di discussione in consiglio comunale, dove i due consiglieri chiederanno chiarimenti ufficiali sull’impostazione della procedura e sulla sua conformità alle norme sui concorsi pubblici.

1 Commento

  1. Mi dispiace molto che opposizione evidentemente a corto di idee ora attacchi anche i concorsi per i dipendenti che ricordo a lor signori lavorano tutelando l’ente ed i cittadini nel rispetto delle norme..regolamenti…leggi…indipendentemente da chi governi. Quando si arriva a questo, come ho già scritto in precedenti interventi, la politica esprime il suo lato peggiore. Poi ci chiediamo perché la gente non va più a votare. Fatevi qualche domanda e datevi le risposte. Tutta la mia solidarietà ai partecipanti al futuro concorso e che vinca il migliore visto che il livello dei dipendenti del comune di assisi è molto alto.

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