Fratello Sole Sorella Luna torna in scena ad Assisi

Fratello Sole Sorella Luna torna in scena ad Assisi

Zeffirelli rivive sul palcoscenico con una nuova drammaturgia

Un capolavoro del cinema torna a vivere sulle assi di un palcoscenico, trasformandosi in esperienza teatrale di rara intensità. “Fratello Sole Sorella Luna” debutta in anteprima nazionale al Teatro Lyrick di Assisi dal 5 al 7 marzo alle 21.15, proposta dalla stagione “Non c’è 2 senza… 5”. Si tratta di una reinterpretazione scenica che affonda le radici nel capolavoro del 1972 diretto da Franco Zeffirelli, ma che trova oggi una voce nuova attraverso una riscrittura teatrale di Angela Demattè, elaborata sulla sceneggiatura originale che Zeffirelli aveva concepito insieme a Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller.

Una trasposizione complessa e consapevole

La direzione artistica di Piero Maccarinelli guida questo ambizioso progetto verso una ri-umanizzazione della storia francescana. Non si tratta di una semplice ripresa televisiva, ma di un’operazione di sincretismo narrativo che integra il testo con musica dal vivo, creando un’atmosfera dove recitazione e canto si intrecciano costantemente. Il cast include Giulio Pranno nel ruolo di Francesco, attore che incarna la trasformazione spirituale del santo con intensità drammatica, mentre Ksenia Borzak veste i panni di Chiara, giovane nobildonna che condivide la radicalità della scelta francescana. Completano il progetto la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi, insieme a Gabriele Cicirello, Antonio Iorio, Edoardo Raiola, Giovanni Conti ed Edoardo Sacchi.

L’universo sonoro come elemento narrativo

Elemento centrale della produzione rimane la dimensione musicale. Le composizioni originali firmate da Riz Ortolani, autore delle musiche che accompagnarono il film originale, vengono reinterpretate attraverso gli arrangiamenti contemporanei di Alessandro Nidi. Questo dialogo tra la memoria sonora del capolavoro cinematografico e una sensibilità musicale contemporanea amplifica ulteriormente il racconto, trasformando la scena in uno spazio dove suono e visione coesistono in equilibrio delicato.

Il nucleo narrativo: rinuncia e trasformazione

Lo spettacolo percorre la parabola umana di Francesco d’Assisi partendo dalla sua condizione privilegiata come figlio di un mercante benestante, fino al momento cruciale in cui abbandona ogni privilegio abbracciando la povertà come insegnamento radicale. La sua scelta provoca conflitto nelle sfere più importanti della sua vita: nella famiglia, che vede minacciato il proprio prestigio; nella gerarchia ecclesiastica, ancora legata a celebrazioni sfarzose; nella comunità cittadina, attraversata da conflitti commerciali e tensioni politiche. Chiara rappresenta il contrappeso femminile a questa ricerca solitaria, incarnando una solidarietà concreta verso gli esclusi e i malati. Insieme, i due protagonisti costruiscono una chiesa “aperta a tutti”, spazio di accoglienza radicalmente opposto alle strutture ufficiali. Francesco scopre nella contemplazione della natura un sentimento di gratitudine profonda verso il mistero della vita, recuperando uno sguardo capace di meraviglia. Questo atteggiamento contagia altri giovani della sua classe sociale, originando un movimento che scuote dalle fondamenta l’assetto sociale e religioso dell’epoca.

L’incontro con Roma e il riconoscimento

Il viaggio verso la capitale rappresenta il culmine della narrazione. A Roma, Francesco incontra il Papa, figura che riconosce la portata rivoluzionaria dell’esperimento spirituale francescano. Questo incontro sancisce l’avvenuta trasformazione, la conversione dal rifiuto iniziale all’accettazione istituzionale. Inoltre, Paolo, l’amico di gioventù che ha ostacolato il percorso di Francesco fino al termine, cede alle evidenze della testimonianza spirituale e aderisce al suo insegnamento.

Un progetto nel segno della commemorazione

La produzione si inscrive nel contesto dell’ottavo centenario della morte di San Francesco (1226-2026), godendo del patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’anniversario. La co-produzione vede coinvolte organizzazioni significative come International Music and Arts, Agidi, Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro e Oliver and Friends. Il progetto scenografico è stato affidato a Francesco Sereni, mentre Daniele Gelsi ha curato i costumi e Javier Delle Monache il disegno luci, ogni elemento concorrendo a definire un’estetica coerente.

Una storia contemporanea di ricerca valoriale

Nella prospettiva di Piero Maccarinelli, emersa dalle sue note di regia, lo spettacolo non intende essere una ricostruzione filologica astratta, bensì un “complesso atto d’amore” verso la materia narrativa. L’attenzione si concentra sugli esordi della parabola di Francesco, sugli anni della scoperta di sé, sulle fratture famigliari provocate da una scelta incomprensibile agli occhi della ricchezza e del potere. Parallelamente scorre il cammino di Chiara, compagna nella costruzione della povera chiesa di San Damiano. Entrambi i personaggi affrontano ostacoli significativi: l’opposizione delle famiglie, la diffidenza del clero potente, il progressivo sgretolarsi della solidarietà degli amici. Eppure, lentamente, alcuni di questi ultimi si convertono al messaggio francescano, trascinati dalla forza dell’esempio.

Una tournée nazionale già programmata

L’esordio astigiano rappresenta il primo passo di un percorso più ampio. Successivamente alla presentazione di Assisi, lo spettacolo inizierà una tournée a partire da ottobre 2026, toccando le principali città italiane: Milano, Torino, Bologna, Firenze e Roma costituiranno le tappe iniziali, seguite da numerose altre piazze sulla penisola. Questa diffusione territoriale testimonia la fiducia nella qualità della proposta e la sua rilevanza culturale.

La trasposizione teatrale di “Fratello Sole Sorella Luna” rappresenta un momento significativo nel dialogo costante tra il patrimonio cinematografico italiano e la contemporaneità teatrale, un ponte affettivo tra memoria visiva collettiva e sperimentazione scenica attuale.

Fratello Sole Sorella Luna

Teatro Lyrick • Assisi

📅 5-7 marzo 2026 | ⏰ ore 21.15

Il capolavoro di Franco Zeffirelli approda al palcoscenico in una reinterpretazione teatrale che unisce recitazione e musica dal vivo. La storia di Francesco d’Assisi e Chiara, dalla ricchezza alla scelta radicale della povertà, tra conflitti familiari e spiritualità. Un viaggio di rara intensità nel centenario della morte del Santo, con Giulio Pranno e Ksenia Borzak. Arrangiamenti originali di Riz Ortolani e Alessandro Nidi accompagnano il racconto corale e poetico di una ricerca di valori alternativi.

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