Cittadini e associazioni abbelliscono il centro storico fino a settembre
Assisi si prepara a trasformarsi in un giardino a cielo aperto. Il Comune ha lanciato ufficialmente i bandi per “Assisi in fiore 2026”, un’iniziativa che mira a colorare le strade, i balconi e gli angoli più suggestivi della città serafica attraverso composizioni floreali. L’operazione si sviluppa su due fronti distinti: le infiorate, tappeti naturali di fiori realizzati sulle vie, e i balconi fioriti, che trasformeranno finestre e terrazzi in vere e proprie gallerie vegetali.
L’Ufficio Turismo comunale ha strutturato il progetto in sintonia con due momenti significativi. Innanzitutto, la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, che rappresenta un’occasione straordinaria per valorizzare il patrimonio spirituale e culturale del territorio. In secondo luogo, la festività del Corpus Domini, che quest’anno cadrà il 7 giugno, costituisce il momento clou per le manifestazioni floreali più elaborate.
Regole e modalità di partecipazione
Singoli cittadini, associazioni locali ed enti pubblici e privati possono aderire all’iniziativa compilando l’apposito modulo. Le domande devono pervenire entro il 29 maggio 2026 alle ore 13:00, utilizzando tre canali di trasmissione: posta ordinaria, posta elettronica ordinaria all’indirizzo turismo@comune.assisi.pg.it oppure posta elettronica certificata presso comune.assisi@postacert.umbria.it. In alternativa, è possibile consegnare la documentazione direttamente presso l’Ufficio Turismo (IAT) situato in piazza del Comune. Per chiarimenti e supporto, i cittadini interessati possono contattare i numeri 075 8138680 e 682.
Il concorso delle infiorate
La sezione dedicata alle infiorate rappresenta il cuore artistico del progetto. I partecipanti dovranno creare suggestivi tappeti floreali sulle strade cittadine, con tematiche incentrate sul mistero eucaristico, simboli religiosi e motivi decorativi. Le composizioni devono essere realizzate esclusivamente con materiali naturali: fiori freschi, secchi o essiccati, erbe spontanee e arbusti. È categoricamente vietato l’utilizzo di coloranti artificiali o di elementi in legno.
Una commissione specializzata di esperti esaminerà ogni opera secondo criteri di originalità, resa artistica e coerenza tematica. I lavori rappresenteranno il culmine di settimane di preparazione e creatività, trasformando i vicoli di Assisi in una mostra a cielo aperto durante la festa del Corpus Domini.
Balconi fioriti e abbellimento stagionale
Il secondo filone del concorso riguarda l’abbellimento esteso dei balconi, delle finestre e delle terrazze. I partecipanti avranno l’impegno di mantenere gli allestimenti durante l’intera stagione estiva, sino al mese di settembre. Questa continuità temporale garantisce che la città resti florida e accogliente per l’intera durata dei mesi caldi.
La giuria valuterà le composizioni secondo parametri specifici: varietà botanica, armonia cromatica, integrazione equilibrata nel contesto urbano e qualità dei vasi utilizzati. Quest’ultimo aspetto riveste particolare importanza, con preferenza accordata ai materiali naturali come la terracotta, capaci di dialogare armonicamente con l’architettura medievale della città. Un riconoscimento speciale verrà assegnato a chi realizzerà un’opera di rivitalizzazione particolarmente rilevante, trasformando angoli previamente trascurati in spazi rigogliosi.
Valorizzazione e riconoscimenti
La giuria, composta da professionisti del settore floreale, paesaggistico e culturale, sceglierà i vincitori che saranno celebrati in una cerimonia pubblica solenne. La manifestazione prevede premi distinti per ciascuna categoria e riconoscimenti per tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa, riflettendo lo spirito inclusivo del progetto.
Questa operazione si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana, dove la bellezza naturale diviene strumento di coesione sociale e di promozione territoriale. Assisi, con il suo profondo legame con la spiritualità francescana e la sua ricchezza storica, si candida nuovamente a divenire meta di pellegrinaggio e turismo consapevole, dove ogni angolo racconta una storia attraverso il linguaggio universale dei fiori.

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