Il capogruppo di Forza Italia punta su zero costi per i cittadini
Il consigliere comunale Francesco Fasulo, responsabile della minoranza di Forza Italia presso il Comune di Assisi, ha presentato una mozione che impegna l’ente a aderire al nuovo meccanismo di definizione agevolata dei carichi tributari introdotto dal recente ordinamento statale. L’iniziativa sfrutta la norma vigente dal 23 maggio scorso, che offre ai cittadini e alle attività economiche la possibilità di saldare debiti fiscali e non tributari accumulati tra il 2000 e il 2023 versando esclusivamente il capitale dovuto, gli interessi ordinari e le spese di notifica.
Una proposta a costo zero per l’amministrazione
La misura si distingue per l’assenza di oneri aggiuntivi al bilancio del comune. Al contrario, l’adesione comporterebbe l’incasso di liquidità immediata, trasformando crediti difficilmente recuperabili in risorse effettive destinabili ai servizi pubblici. Il piano di rientro consente ai debitori di distribuire il versamento su un arco massimo di nove anni, suddiviso in quarantaquattro rate bimestrali, applicando un tasso agevolato del tre per cento. Per le contravvenzioni al codice della strada, lo stralcio riguarda interessi e costi di riscossione.
Il beneficio per l’economia locale
Fasulo inquadra la proposta come elemento di rilancio per l’intero tessuto imprenditoriale locale. Artigiani, negozianti, gestori di strutture ricettive e pubblici esercizi subirebbero da anni il peso di cartelle esattoriali sensibilmente lievitate dall’accumulo di sanzioni e degli interessi di mora, spesso moltiplicando il debito originario di tre o quattro volte. Il meccanismo di rottamazione azzerebbe questa aggiunta, restituendo alle imprese margini di spesa e capacità di investimento.
Il timing e il metodo politico
Il Consiglio comunale ha tempo fino al 30 giugno 2026 per deliberare l’adesione. In caso di approvazione, le domande potranno essere presentate dal sedici settembre al trentuno ottobre dello stesso anno attraverso la piattaforma dell’agente della riscossione. Fasulo sottolinea come la decisione non presenti alcun impedimento tecnico o finanziario, muovendo una critica più ampia sull’operato dell’amministrazione. Il capogruppo contesta un modello di gestione che, secondo la sua lettura, ignora sistematicamente le proposte della minoranza valutandone soltanto la provenienza anziché il merito. Questa mozione, afferma, rappresenta un banco di prova: l’approvazione dimostrerebbe disponibilità al bene comune, il rigetto rivelerebbe una priorità esclusivamente rivolta alla preservazione della maggioranza.
Dalle strade ai banchi comunali
Fasulo connette l’iniziativa a un metodo di lavoro definito “da consigliere di strada”, basato sull’ascolto diretto dei cittadini e sulla raccolta delle esigenze concrete del territorio. Decine di piccoli imprenditori e nuclei familiari, nel corso dei mesi precedenti, avrebbero sottoposto al consigliere la medesima questione: la possibilità di trovare una soluzione ai debiti contratti con l’ente. La mozione rappresenta la trasformazione di queste istanze in strumento normativo. Il capogruppo assume una posizione netta, affermando di non attendere il riconoscimento personale di un eventuale risultato, bensì insistendo sulla necessità che l’amministrazione agisca esclusivamente nell’interesse della comunità, senza lasciar disperdere un’opportunità offerta dall’ordinamento nazionale per inerzia o calcoli di posizionamento politico.

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