In tanti a Palazzo di Assisi per ricordare il Cavaliere Antonio Biselli

In tanti a Palazzo di Assisi per ricordare il Cavaliere Antonio Biselli

da Claudia Maria Travicelli 
In tanti a Palazzo di Assisi per ricordare il Cavaliere Antonio Biselli. In tanti a Palazzo di Assisi per ricordare il Cavaliere Antonio Biselli, tra i presenti alcuni già sindaci, amministratori, docenti universitari e tanti amici. Il 31 Luglio Palazzo e non solo ha voluto ricordare, a cinque anni dalla scomparsa, il Cavaliere Antonio Biselli. Alle ore 18.00, presso la Chiesa parrocchiale si è celebrata la S.Messa di suffragio, a seguire presso il C.V.A. ha avuto luogo un partecipatissimo incontro dedicato alla figura di Antonio, nostro illustre cittadino.

L’incontro è stato moderato da Francesco Fasulo, i saluti e i ringraziamenti sono stati curati da Maria Caponetto, moglie di Antonio, hanno portato la loro testimonianza Giorgio Bonamente, Gianfranco Costa, Francesco Frascarelli, Claudio Ricci, Fosco Valorosi, il Preside in pensione dell’Istituto di Città di Castello Pasquale La Gala, Giulio Biselli fratello di Antonio. Per poter ricevere altre notizie sul Cav. Antonio ho deciso con rispetto, amicizia ed affetto, di andare a rendere visita alla moglie Maria Caponetto, la quale con grande gentilezza mi ha aperto la propria casa, i suoi ricordi e il suo cuore. Maria è nata a Catania, mentre Antonio nacque a Palazzo di Assisi il 09/03/29, si sono sposati nella Basilica Superiore di Assisi il 15 Agosto 1976 ed hanno abitato sempre a Palazzo.

Maria, con emozione e le lacrime agli occhi, con grande precisione inizia a raccontarmi le loro vite, il loro incontro, le loro speranze, quell’altruismo e quella generosità, che da sempre lì ha contraddistinti. Antonio sin da ragazzo era sempre vicino a tutti ed era  pieno di idee, con sacrificio nell’anno 1959 acquistò un televisore, allora era l’unico televisore presente a Palazzo, per far seguire ai Palazzani, tra i quali, in quei tempi erano in molti ad essere analfabeti, la trasmissione “non è mai troppo tardi”, fortunato programma  televisivo della RAI condotta dallo scrittore Alberto Manzi. Antonio al piano terra della sua abitazione, accoglieva le persone analfabete, aveva allestito una piccola scuola con tavoli e sedie. Il gruppo di persone era sempre folto ed anche Antonio, aiutò alcuni di essi, come fece Alberto Manzi, a far prendere loro la licenza elementare.

Antonio operò come educatore presso l’Istituto Serafico di Assisi, per le sue doti di contabile ed esperto di computer (parliamo naturalmente dei primi computer meccanizzati) Antonio fu assunto dalla Società IBM presso la ditta Spigadoro – Petrini di Bastia Umbra e vi lavorò per circa venti anni. Durante gli anni il Cav. Biselli ha conseguito vari certificati brevetto, ricordiamo fra gli altri quello di radiotelegrafista di “prima classe”, quelli per l’invenzione industriale – principale, quello per il prototipo del videotelefono.

Allestì moltissime mostre e fu nominato dal preside Pasquale La Gala nella scuola statale per centralinisti telefonici di Città di Castello. Conobbe Maria, giovane donna che poi divenne sua moglie, lei giunse da Catania ad Assisi nel 1964 per frequentare la Libera Università San Paolo, dopo poco l’Università chiuse e Maria si trasferì all’Università di Pisa per continuare la facoltà di lingue straniere.

Maria presentò una elaborata tesi sul poeta francese Louis Le Cardonnel, il quale dopo aver aderito al movimento simbolista, viaggiò a lungo in Italia, nel 1896 divenne sacerdote e nel 1905 si ritirò ad Assisi, durante il suo racconto Maria ricorda il grande aiuto che ricevette a quei tempi da parte della storica e giornalista Gemma Fortini, figlia del Sindaco e podestà di Assisi Arnaldo Fortini, la quale le mise a disposizione la biblioteca di famiglia.

Maria conobbe Antonio quando frequentava l’Università ad Assisi, poi si persero di vista, terminata l’Università iniziò ad insegnare a Torino. Antonio venuto a conoscenza che Maria era a Torino decise di andarla a trovare e lì fiorì il loro amore. Antonio in compagnia di Maria, ha continuato per tutta la sua vita a realizzare momenti ed opere volte all’aiuto della comunità.

Durante il terremoto del 1997, Antonio Biselli divenne responsabile del container per il sociale, sito in Palazzo di Assisi, con sua moglie Maria e due giovani ragazze palazzane Elisa Sensi e Martina Piobbico organizzarono tra l’altro, feste di compleanno per i bambini del paese, l’aiuto per lo svolgimento dei compiti e per la scuola. Il Presidente della Repubblica il 2 Giugno 1967 conferì ad Antonio l’Onorificenza di Cavaliere (atto firmato Saragat e Moro).

Fu lui il promotore a Palazzo della “Sagra Francescana dei vimini”, negli anni oltre al vimini si aggiunsero, per valorizzare l’artigianato, altri prodotti realizzati in legno, in ferro battuto e tanto altro, con lui giunse alla 45^ edizione.

La sagra generalmente si svolgeva, ogni anno, nei primi giorni di Settembre, Antonio unì alla “Sagra” una sua volontà, la realizzazione del “pane di Santa Chiara”, un grande pane con la croce al centro, ricordando Santa Chiara, che per comandamento del Papa, benedisse il pane che era in tavola, in ogni pane apparve il segno della santa croce.

Questo pane, ogni anno, veniva donato da Antonio alle famiglie numerose di Palazzo e a coloro che ne avevano necessità. Tanti sono i ricordi del Cav. Antonio Biselli, certamente non si possono elencare con un semplice comunicato, Antonio ha donato ad Assisi, all’Umbria e non solo, il suo essere e le sue grandi doti.

Terminata la mia visita, che sinceramente mi ha resa più ricca dentro, lascio Maria nella sua casa, quel luogo che le ricorda la sua vita, dove si trova circondata da foto, da scritti, da tantissimi libri, tra cui “Evento oltre l’infinito” di Antonio Biselli, l’uomo con cui non ha condivido solo la vita matrimoniale, ma anche passioni ed ideali che la portano avanti con i racconti, in un quotidiano, che avrebbe, tanto, ma tanto bisogno di persone come il Cav. Antonio Biselli, che ci ha lasciati il 31 Luglio 2013.

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