Strisce pedonali, la zebra finisce e cozza nel marciapiede!

 
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Strisce pedonali, la zebra finisce e cozza nel marciapiede!

da Claudia Maria Travicelli
Lo stato degli attraversamenti pedonali a Palazzo di Assisi: ridipinti ieri, oggi (e domani?), ma sempre con il disprezzo per le insormontabili barriere architettoniche che rendono i passaggi poco o per niente fruibili da persone disabili o con passeggini. Cosicché … la zebra finisce e cozza nel marciapiede!

Del grande Santo e Filosofo Sant’Agostino, dai suoi “Sermones” è tratta una famosa frase, che nella versione italiana la si può scrivere: “Errare è umano, ma perseverare è diabolico” … aggiungerei, in maniera meno dotta ma più efficacie, che questi so’ proprio de coccio! Come si fa?

Lunedì sette settembre, hanno nuovamente dipinto le strisce pedonali, quasi tutte e in tutta Palazzo, per l’ennesima volta sbagliate! (si vedano le foto allegate). Questa amministrazione, invece di controllare come i lavori sono eseguiti o meglio, a monte di come sono progettati, è facile ridipingere le strisce “come erano e dove erano” più complicato è renderle compatibili con le barriere architettoniche.

Dicevamo questa amministrazione, invece di porre attenzione ai disabili, agli ultimi, cerca di fare campagna elettorale con selfie a go-go, comparsate ridicole, con roboanti e strampalati comunicati che fanno venire in mente i Cinegiornali Luce del “ventennio”, che con la maestosa ed imperiosa voce di Guido Notari annunciava le grandi opere del regime, del tipo: “Metteremo la luce anche nei campi!!”.

Oppure con argomenti che nulla hanno a che fare con la realtà e con i veri bisogni dei Cittadini di Assisi … per non parlare poi … di chi queste strade le percorre tutti i giorni.

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