Valle dei Monasteri Assisi, Pastorelli chiede chiarezza a Morroni

qual è il soggetto gestore, competente per la relativa gestione faunistica

Pastorelli, Lega, par condicio, Amministrazione si attenga alle regole

Valle dei Monasteri Assisi, Pastorelli chiede chiarezza a Morroni

Nella parte dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli ha chiesto all’assessore Roberto Morroni gli intendimenti dell’Esecutivo circa la “Istituzione della Zona di ripopolamento e cattura denominata ‘Valle dei Monasteri’ ricadente nel Comune di Assisi”.

Nel dettaglio, attraverso il suo atto ispettivo, Pastorelli chiede di sapere: “qual è il soggetto gestore, competente per la relativa gestione faunistica, dell’Area naturale protetta del Parco regionale del Monte Subasio, parte della quale rientra nella Zona di Ripolamento e Cattura denominata ‘Valle dei Monasteri’ e se ci sono state specifiche richieste da parte dello stesso per la costituzione di una nuova ZRC o, in caso contrario, se la Regione, prima di costituirla, lo abbia interpellato; Se i vigenti Piano del Parco regionale del Monte Subasio e relativo Regolamento prevedono la possibilità di svolgere la cattura di selvaggina ed altre attività proprie delle ZRC”.

Ed ancora: “Relativamente ai danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole interne all’Area naturale protetta, comprese quelle ricadenti nella ZRC in oggetto, a quale ente o soggetto giuridico devono rivolgersi gli imprenditori agricoli per richiedere il risarcimento dei danni subiti e se ciò è specificato in atti;

Su chi ricade ogni forma e tipo di responsabilità in caso di sinistri stradali causati da animali selvatici, all’interno dell’Area naturale protetta del succitato Parco, i quali comportino gravi conseguenze alle persone o cose”. Infine, “se siano stati compiuti tutti i passaggi obbligatori resi nella forma prescritta e se, qualora fossero riscontrate eventuali lacune, si intende valutare la possibilità di ritirare il provvedimento costitutivo della ZRC in oggetto, con revoca in autotutela dello stesso, in attesa che l’iter procedurale esperito venga chiarito”.

Illustrando l’atto in Aula, Pastorelli ha spiegato che “con determinazione dirigenziale (n. 5558 del primo giugno 2022) la Regione Umbria ha costituito la Zona di Ripopolamento e Cattura denominata ‘Valle dei Monasteri’, estesa per una superficie di 829,57 ettari, ricompresa interamente nel territorio del Comune di Assisi. Una porzione rilevante della nuova ZRC in oggetto ricade all’interno del Parco del Monte Subasio, fino a lambire le mura cittadine assisane.

Dalla stampa apprendiamo notizie circa la presenza di cinghiali intorno al comune di Assisi, in particolare nei pressi della ex S.S. 147, con sinistri causati dagli ungulati e numerose segnalazioni di cittadini impauriti in virtù del pericolo per la pubblica incolumità, senza considerare i danni alle produzioni agricole”.

L’assessore Morroni ha spiegato che “La realizzazione di zone di ripopolamento e cattura all’interno dei parchi regionali è consentita e addirittura auspicata da specifiche leggi regionali. Rispetto alla questione dei danni, l’istituzione della ZRC non cambia nulla rispetto alle procedure di richiesta di indennizzo per i danni causati all’agricoltura. La richiesta deve essere indirizzata all’Ambito territoriale di caccia di competenza per territorio.

Del resto come avveniva in precedenza, quando l’area era libera all’uso venatorio. Nel territorio di competenza del Parco la liquidazione degli indennizzi per i danni causati dalla fauna selvatica all’agricoltura è di competenza della Regione. Rispetto a chi ricade la responsabilità in caso di sinistri stradali causati dalla fauna selvatica, nella zona indicata nell’interrogazione non risulta alcun incidente specifico.

In ogni caso tutti gli incidenti avvenuti nel territorio regionale sono trattati dalla Regione. Rispetto alla questione relativa ai passaggi compiuti resi nella forma prescritta e se, qualora fossero riscontrate eventuali lacune, si intende valutare la possibilità di ritirare il provvedimento costitutivo della ZRC, l’iter seguito per la zona ZRC è chiaro, tracciato e trasparente ed è stato espletato attraverso il regolare svolgimento di quanto previsto dalla vigente normativa”. Nella replica, Pastorelli, ha detto di prendere atto della risposta dell’assessore e che comunque provvederà ad effettuare ulteriori approfondimenti sulla questione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*