Piazza del comune ad Assisi chiusa, chi vuole e chi no, è polemica 🔴Video

 
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Claudio Volpi, su traffico, giunta e sindaco tentato di fare scelte appropriate

Piazza del comune ad Assisi chiusa, chi vuole e chi no, è polemica

E’ scattata la nuova regolamentazione della viabilità ed è già polemica. Stefano Pastorelli, il responsabile della Lega per il comprensorio Assisi-Bastia con un video pubblicato su Facebook ha elencato tutte le cose che non vanno. «Con un ordinanza scellerata dividono una città in due – ha detto Pastorelli -. Chiudono la piazza del Comune di Assisi fino al 6 gennaio. Invece di attrarre e aprire, chiudono. Questo è l’ennesimo colpo al turismo di Assisi, ai cittadini, agli abitanti del centro storico e a tutto il comprensorio».

Cosa prevede la nuova ordinanza? 

Piazza del Comune sarà interdetta alla circolazione per tutte le 24 ore e potranno transitare solo i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. I giorni più “caldi”, quindi da bollino rosso, sono le domeniche di luglio (7, 14, 21, 28), le domeniche di agosto (4, 11, 18, 25) più il 12 e il 15 del mese; le domeniche di settembre (1, 8, 15, 22, 29), le domeniche di ottobre (6, 13, 20, 27) più il 4 e il 5; l’1 e il 3 novembre; le domeniche di dicembre (1, 8, 15, 22, 29) più il 25, 26 e 31; infine 1, 5, 6 gennaio 2020.

In questi giorni è stato disposto all’interno della zona a traffico limitato il divieto di circolazione e sosta per tutti i veicoli dalle 10 alle 20 eccetto i residenti nel centro storico e altre categorie limitate (mezzi di soccorso e di pubblica utilità, ad alimentazione elettrica, turisti diretti agli alberghi, utenti diretti alle farmacie, ciclomotori, possessori di garage). Corso Mazzini resterà chiuso dalle 10 alle 20, potranno accedere i residenti e i locatari della stessa via e di via San Gabriele dell’Addolorata, oltre ai veicoli dei turisti diretti agli alberghi, i mezzi di trasporto pubblico e pubblica utilità e quelli ad alimentazione elettrica.

I giorni da bollino giallo sono il 6, 13, 20, 22, 23, 24, 25, 26, 27 luglio; i primi due sabati di agosto (3 e 10) e poi fino al 31 del mese (considerati i giorni da bollino rosso citati sopra); tutti i sabati di settembre (7, 14, 21, 28), di ottobre (12, 19, 26) e in più il 3; il 2 novembre, i sabati di dicembre (7, 14, 21, 28) e i giorni 23, 24 e 30; infine il 4 gennaio.

In questi giorni la zona a traffico limitato sarà chiusa sempre dalle 10 alle 20 ma il centro storico sarà accessibile alle categorie abilitate all’ingresso nella ztl. Un’altra novità dell’ordinanza è la limitazione della circolazione all’interno della zona a traffico limitato dei mezzi con carico fino ai 50 quintali. Tra le varie disposizioni da segnalare anche quella che riguarda i proprietari di immobili ubicati nel centro storico: possono circolare e sostare con i veicoli di proprietà, previa acquisizione dell’autorizzazione, nelle aree consentite, nel limite di un’ora. Dal 31 luglio perderanno valore tutti i permessi rilasciati in epoca precedente.

E per concludere Pastorelli ha detto che la Lega farà di tutto per far cambiare idea all’amministrazione, alla giunta e alla sindaca Proietti.

5 Commenti

  1. Oltre che dividere la città con tutti i giri che bisogna fare per raggiungere le due parti la cosa più inaccettabile è il divieto assoluto di circolazione anche per i residenti fuori le mura che hanno un permesso “d aria” di un ora come i carcerati. Siamo cittadini di Assisi anche noi e vogliamo viverla paghiamo le stesse tasse e gli obblighi limitativi dei residenti pur essendo fuori dal centro storico. Chiudete tutte le porte e via lasciate solo i preti le monache ed tutti gli altri confraterni a vivere la città ma dopo loro dovranno pagare le tasse ed il resto che attualmente fanno in minima forse percentuale. Liberateci dal dover andare a fare la spesa in piazza andremo fuori Assisi se è ciò che vogliono poi non si lamentassero che la città è quasi disabitata. Tenete conto che la zona esterna è quella più popolosa se ci togliete il vivere della città è inutile restare. Bravi

  2. L’unico che può non preoccuparsi delle nuove e vecchie norme per la circolazione della città è proprio il comandante dei vigili urbani che con un suo permesso speciale, da vari anni, ha la possibilità di parcheggiare tranquillamente come ultra residente nei vari parcheggi della ZTL con la sua auto privata, predilige Via Roma mi sembra, senza nessuna difficoltà ed oneri. Quindi chi legifera poi come si dice ad Assisi razzola male, così funziona caro Vice sindaco che dice che la città è di tutti non le sembra di portare in giro i cittadini di Assisi visto che preclude a noi di viverla in pieno.

  3. Questo è il vero problema.
    Chi deve far applicare le norme (ma credo che sia anche l’ideatore di tante costrizioni e difficoltà per tutti) è il primo a non rispettarle e a permettere ad alcuni di farla in barba a chi le regole le rispetta).
    Le Iene ci vorrebbero.

  4. La nuova giunta ha classificato tutti i residenti fuori le mura e i proprieteri di immobili come cittadini a disco orario ;una ora e’piu che sufficiente per tecarsi nelle case e per comprare pane o medicine.
    Ma la maggior parte di questi egregi politici dove risiedono?
    La sindaca abita in frazione ,il vicesindaco abita in pianura ,il comandante dei vigili a Perugia….
    Perche’ognuno di loro entra in citta’senza limitazioni di orari e parcheggio?
    La sindaca con il suo autista privato e con il suo ibrido transita nelle vie di Assisi e parcheggia ,senza alcun disco orario,difronte la azienda del turismo.
    Ma il comune e’un pronto occorso?
    Non potrebbe la Signora parcheggiare nei parcheggi e camminare come devono fare i proprietari di case?
    Quale urgenza la spinge a raggiungere il Comune in 2 passi?
    Li ‘non ci sono malati da curare…
    A me sembra una presa in giro ai poveracci che hanno investito comprando case e locali dove ora si vedono allontanati e se vogliono vivere quelle 4 mura devono sbrigarsi in una ora oppure costretti a comprare un abbonamento nei parcheggi fuori le mura .
    Io come proprietario me ne andrei da un posto dove i politici decidono quanto tempo devo vivere la mia Amata seconda casa.
    Non ci dimentichiamo che il motto della Sindaca era “FAREMO RIVIVERE ASSISI…..

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