Santa Maria degli Angeli onora il Piatto di Sant’Antonio
Santa Maria degli Angeli – La celebrazione di Sant’Antonio abate ha raggiunto il suo culmine a Santa Maria degli Angeli, con una serie di eventi che hanno coinvolto la comunità locale nel segno della fede e della tradizione. La giornata è iniziata con la solenne messa presso la basilica papale, seguita dalla processione per le vie del paese, arricchita dalla presenza della fanfara a cavallo della polizia. La benedizione degli animali, rito attesissimo dai partecipanti, ha riaffermato il profondo legame tra la festività e la cultura contadina del territorio.
Al centro della manifestazione si è confermata la tradizione del Piatto di Sant’Antonio, pasto rituale che affonda le sue radici nella cultura popolare. Il menù, tramandato nei secoli, ha proposto la consueta combinazione di rigatoni al sugo di carne, quattro salsicce arrosto, due polpette in umido, carne di manzo, pane, frutta, acqua e vino, simboleggiando la condivisione e la devozione della comunità angelana.
Un elemento distintivo dell’edizione di quest’anno è stata la prioranza interamente femminile, evento senza precedenti nella storia della festa. Dodici donne hanno assunto il ruolo di priori, tra cui la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Tuttavia, questa innovazione rimarrà un caso unico, poiché già per il prossimo anno la prioranza tornerà ad essere esclusivamente maschile. I nuovi priori designati sono Paolo Capezzali, Eolo Cicogna, Andrea Cipriani, Cristiani Lutazi, Roberto Mazzoli, Alessandro Mencarelli, Alessandro Neri, Alessandro Perticoni, Francesco Polticchia, Luca Quacquarini, Spartaco Rossi e Danilo Truffarelli.
Oltre al valore religioso e storico della celebrazione, l’edizione di quest’anno ha posto un forte accento sulla solidarietà, con le priore impegnate in diverse iniziative benefiche. Tra queste, spicca la raccolta delle olive, organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down di Perugia, coinvolgendo famiglie e giovani in un’attività di inclusione e sostegno sociale.
Per arricchire l’offerta culturale della festa, è stata inaugurata la mostra permanente “Bonum: storie e tradizioni del Piatto di Sant’Antonio”, allestita nel Palazzo del Capitano del Perdono. Il percorso espositivo, attraverso installazioni multimediali, racconta l’evoluzione della festività e il suo legame con la storia del borgo, valorizzandone l’identità e il patrimonio spirituale.
La devozione a Sant’Antonio abate a Santa Maria degli Angeli affonda le sue radici nel XIX secolo, quando il borgo era un punto di riferimento per le diligenze e la cura dei cavalli rappresentava un aspetto centrale della vita locale. Secondo la tradizione, gli abitanti affidarono al santo la protezione degli animali in seguito a un’epidemia, dando così origine alla celebrazione del Piatto di Sant’Antonio come segno di gratitudine. Con il passare del tempo, l’evento si è consolidato come una delle festività più sentite della regione, mantenendo viva la sua essenza di fede, cultura e solidarietà.

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