Bartolini, Assisi “sgovernata” da torma instabile di dilettanti allo sbaraglio

Comune di Assisi, Opere pubbliche cancellate, le solite fuorvianti promesse
GIORGIO-BARTOLINI

Da Giorgio Bartolini
Bartolini, Assisi sgovernata da torma instabile di dilettanti allo sbaraglio Le dimissioni del consigliere di maggioranza Franco Matarangolo ci costringono a sottolineare ancora una volta che spira un vento di tramontana isterica attorno al palazzo comunale di Assisi. Avevano cominciato gli assessori dimissionati (Travicelli) e dimissionari (Guarducci e ora Rota). Adesso si passa alla maggioranza consigliare, con il forfait dell’avvocato Matarangolo, un esponente storico della sinistra assisana, ora in forza al PD. Non avevamo dimenticato le parole da lui proferite durante il primo consiglio comunale di questa legislatura: “La distribuzione delle deleghe non ci soddisfa e chiediamo da subito una verifica in tempi brevi”. Di acqua sotto i ponti ne è passata fin troppa e di una verifica nemmeno l’ombra.

Anzi: la sindaca ha fatto e disfatto la giunta senza tenere minimamente conto delle richieste del PD. Ora la misura è colma e Matarangolo ne trae le debite conseguenze.

Siamo sicuri che egli non fosse affatto ansioso di ottenere una poltrona, ma per coerenza non poteva certo continuare a nascondere la testa sotto la sabbia a fronte dei continui balletti di poltrone e soprattutto davanti all’inefficienza totale della giunta a guida Proietti. Magra consolazione per noi della minoranza consigliare e – peggio ancora – per i cittadini di Assisi, che continueranno a essere “sgovernati” da una torma instabile di dilettanti allo sbaraglio.

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1 Commento

  1. Chiacchiere…chiacchiere…chiacchiere…rispecchiate il governo nazionale…dopo 2 mesi ancora non si vede un governo…siete lo zimbello del mondo…che continua a correre…mentre voi siete dietro agli ultimi….VERGOGNATEVI…del resto…però…ognuno ha quello che si merita….la storia si ripete:
    Ahi serva Italia, di dolore ostello,
    nave sanza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di province, ma bordello!

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