Dimissioni Pettirossi, consigliere Pastorelli “bacchetta” il sindaco Proietti

 
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Dimissioni Pettirossi, consigliere Pastorelli “bacchetta” il sindaco Proietti

“Quattro assessori e un consigliere comunale dimissionari in cinque anni non sono un caso, sono la prova concreta dell’atteggiamento dispotico del sindaco di Assisi, Stefania Proietti, il quale nel corso della sua legislatura non è stato in grado di impostare un percorso di scelte condivise e di avviare una fase di confronto né con gli alleati, né con la città”. La Lega Assisi interviene sulle dimissioni dell’assessore con delega alle politiche scolastiche ed educative Simone Pettirossi.
“Suonano a noi molto chiare le parole dell’ormai ex membro della giunta che ha parlato di ‘divergenze significative rispetto agli obiettivi e ai metodi’, ma anche di ‘mancata sintonia con le decisioni che vengono prese’.
Non è la prima volta in questi cinque anni che un assessore si dimette dal suo incarico. Ricordiamo il caso di Claudia Travicelli e le sue parole ‘’per salvare qualcun altro hanno messo in piedi tutto un marchingegno per farmi fuori”, ricordiamo l’addio di Eugenio Guarducci e quello di Italo Rota, ma non possiamo non citare anche il dimissionario consigliere comunale del PD, Franco Matarangolo, il quale, stando alle sue parole, avrebbe voluto ‘modificare le cose fatte male’, ma ‘non ci sono riuscito, evidentemente perché non sono stato sufficientemente convincente, né dentro, né fuori del partito’.
Tre indizi fanno una prova, cinque indizi fanno una certezza: il sindaco ha fallito, mantenendo in questi anni un atteggiamento autoreferenziale e arrogante, dimostrando di non essere in grado di fare sintesi tra le forze politiche e civiche della sua maggioranza, escluse da qualsiasi decisione sulle tematiche fondamentali. Le spaccature interne e i malumori della giunta si sono ripercossi inesorabilmente sull’azione amministrativa, facendo pagare alla città di Assisi il prezzo più alto in termini di ritardi, immobilismo, scelte sbagliate.
La chiusura a riccio della Proietti nelle proprie convinzioni si è tradotta nella mancata concertazione con le forze vive della città, il mondo dell’associazionismo e il sistema imprenditoriale, creando scollature nel tessuto sociale cittadino e scatenando gravi ripercussioni nel contesto economico locale. Un disastro totale a cui Assisi si è stancata di assistere”.

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