Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione, basta festival flop ad Assisi

Cari Amministratori, basta proclami e fumo. Basta Bandi per favorire “chicchessia”

Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione, basta festival flop ad Assisi

ASSISI – Dopo vari fallimenti dai nomi altisonanti, è arrivata la volta di TRA_ME_Flop: ennesimo Festival sbandierato per mesi, programma dettagliato presentato una settimana dall’avvio e la prestigiosa presenza di Pupi Avati intelligentemente collocata in coda (e poi rinviata per motivi di salute).

Anche stavolta nessun risultato sorprendente e inaspettato. Da giorni avevamo annunciato che anche questo format non avrebbe funzionato, per gli stessi ingredienti di altre fantasmagoriche ricette dell’Assessorato alla Cultura e Turismo: comunicazione tardiva e confusa, peraltro assente sul piano nazionale, e che comunque non ha fatto breccia nella Città e nei Cittadini (al di fuori delle mura di Assisi, nelle frazioni e nelle zone vicine, in tantissimi non conoscevano l’esistenza del festival, figuriamoci fuori Umbria!!!) eccezion fatta per gli appuntamenti “letterari” curati dal Concittadino Paolo Mirti.

Ancora una volta – come avvenuto ad esempio per il Festival dei Cammini – è bene informare i Cittadini che dal piano economico – finanziario (Delibera Giunta n.18 del 31.01.2018) l’ultimo giochino dei dilettanti allo sbaraglio è stato stimato con una spesa presunta di € 40.000,00.

A quanti altri disastri dovremo assistere perché i nostri amministratori arrivino a rendersi conto che le proposte eu-geniali ad Assisi non funzionano, che questi “format” tanto sbandierati non trovano feeling con città e cittadini in primis? Cifre investite tutt’altro che trascurabili e presenze scarse!

Considerando inoltre che tra circa due mesi scadrà l’annualità di affidamento del Servizio di Supporto Gestione Eventi del Comune di Assisi, auspichiamo che il Bando che verrà predisposto permetta la partecipazione e l’aggiudicazione a Professionisti del nostro territorio: conoscere il target cittadino, la rete delle Associazioni e soprattutto essere contribuenti del Comune di Assisi crediamo siano requisiti ben più importanti del mero fatturato.

E sarebbe bene riflettere molto anche su ciò, visto anche che le campagne di comunicazione anch’esse tanto sbandierate, non hanno colto nel segno ottimizzando al meglio i successivi risultati, del tutto insoddisfacenti. Non facciamo nomi, ma ad Assisi non mancano professionalità valide!

Per trasparenza, ancora una volta, informiamo i Cittadini del fatto che circa 30.000 € sono stati corrisposti ad una Società Cooperativa di Perugia, quando visto D.Lgs. 50/2016 si sarebbe potuto affidare direttamente l’incarico a professionisti locali, con un sistema di turnazione far lavorare i nostri contribuenti, attingendo da un elenco di professionisti!!!

Perché in materia di grafica computerizzata e coordinamento di immagine e comunicazione non avete elaborato alcun elenco?! Difficile essere ingenui.

Cari Amministratori, basta proclami e fumo. Basta Bandi per favorire “chicchessia”. Basta inventarsi format mettendo da parte la Città. Oggi più che mai la vostra supponenza ha superato il limite. Siamo in tanti a ripeterci che anziché esprimere frettolosi e arroganti valutazioni o proposte di snaturare il format “Primo Piano sull’Autore” – senza nemmeno aver direttamente dedicato tempo ed impegno a seguirne un’edizione – sarebbe stato di certo meglio valorizzare una Rassegna che, con rinnovato impulso, avrebbe potuto avere la XXXV edizione ed altre a venire nella nostra Città.

Ma del resto il Direttore Franco Mariotti non è un imprenditore e ha sempre fatto l’operazione opposta a ciò che si cerca quando si è affamati di notorietà: portava il jet set del mondo del Cinema e parlava di Assisani illustri, creando ritorno economico e d’immagine per Assisi e per molti commercianti. Tutt’altro che difficile comprendere lo stop di Guarducci.

 

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