Dialoghi e cultura per rileggere il nostro presente
Con l’incontro artistico “Parlami di Gaza”, in programma giovedì 21 agosto, prende forma ad Assisi un percorso di riflessione e impegno che culminerà nell’83° Corso di studi cristiani promosso dalla Pro Civitate Christiana. La serata, dedicata alla solidarietà con il popolo palestinese, vedrà Mervat Alramli accompagnata all’oud da Mohammed Abusenjer, in un momento di intensa espressione culturale e spirituale.
Il giorno successivo, venerdì 22 agosto alle 9.30, presso la Sala San Giovanni, il Presidente Mariano Borgognoni aprirà ufficialmente il corso con una riflessione sul tema “Il realismo della speranza, il cammino di liberazione”. A seguire, porteranno il loro saluto il Sindaco Valter Stoppini e il Vescovo Domenico Sorrentino, segnando l’inizio di un programma che si propone di leggere il presente con occhi nuovi.
Il primo panel, dedicato a “Il respiro del nostro tempo”, vedrà protagonisti Elizabeth Green, pastora battista, Cristina Simonelli, teologa, e Tomaso Montanari, storico dell’arte. Le loro voci, diverse per formazione e sensibilità, si intrecceranno per offrire una lettura plurale e profonda delle tensioni e delle speranze che attraversano la società contemporanea.
Alle 18, l’incontro tra il cardinale Matteo Zuppi e lo scrittore spagnolo Javier Cercas darà vita a un dialogo intenso tra spiritualità e letteratura. La serata, dal titolo “Non dimenticarti mai del cielo”, vedrà la partecipazione di Massimo Cirri e Giuseppe Cederna, in un momento di narrazione e riflessione che unisce parola e emozione.
Sabato 23 agosto alle 18, il tema della violenza di genere sarà al centro dell’incontro “Dal dolore all’impegno”, con Rosella De Leonibus e Gino Cecchettin. Un appuntamento che vuole trasformare il dolore in azione, in nome di una società più giusta e consapevole.
La serata sarà dedicata alla poesia con “I versi della speranza”, impreziosita dalla presenza di Mogol, voce autorevole della canzone italiana, che porterà il suo contributo in un contesto di ascolto e condivisione.
Domenica 24 agosto alle 9, il dialogo tra Luigino Bruni e Marco Tarquinio chiuderà il corso, offrendo una riflessione finale sul ruolo delle relazioni umane e sul senso del vivere comune.
Il Presidente Borgognoni, recentemente eletto alla guida della Pro Civitate Christiana, ha espresso il desiderio che questo corso possa essere vissuto come un’esperienza intensa e coinvolgente. Il titolo scelto, “Il tempo delle cose imprevedibili”, richiama una visione aperta e dinamica della realtà.
Secondo Borgognoni, l’imprevedibilità non è solo sinonimo di conflitti, disuguaglianze e ostacoli all’emancipazione femminile. È anche la forza generativa che nasce dal volontariato, dalla mobilitazione ambientale, dalla lotta delle donne per il riconoscimento sociale ed ecclesiale. È una speranza concreta, che pulsa sotto la superficie della storia.
Il corso è pensato per chiunque, credente o meno, senta l’urgenza di interrogarsi sui processi sociali e culturali in atto, con il desiderio di migliorare le relazioni umane, dalla quotidianità domestica al contesto globale.
La Cittadella di Assisi, in questo senso, si conferma come luogo di dialogo e incontro, capace di accogliere mondi diversi senza perdere la propria identità. Una comunità “anfibia”, come la definisce Borgognoni, radicata nel territorio ma aperta all’universale, capace di evitare sia il provincialismo che un mondialismo privo di radici.
In questo spazio, le parole, le idee e le esperienze si intrecciano per costruire un pensiero vivo, capace di generare connessioni autentiche e trasformazioni reali. Il corso si propone così come un laboratorio di senso, dove la speranza non è un’illusione, ma una pratica quotidiana.

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