Legalità ad Assisi, nasce l’Ambasciata dell’Umiltà

Legalità ad Assisi, nasce l'Ambasciata dell'Umiltà

Protocollo storico tra Comune e Parlamento internazionale ad Assisi

Si è concretizzato ieri nella Sala della Conciliazione del Palazzo Comunale di Assisi un evento di rilevanza culturale e istituzionale. Il Comune di Assisi e il Parlamento della Legalità Internazionale E.T.S. hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa destinato a segnare un punto di svolta nel panorama dell’educazione civica nazionale. L’accordo rappresenta un impegno formale verso la promozione della legalità, della giustizia sociale, della tutela dei diritti umani e del rispetto ambientale.

L’evento, intitolato “Incontro culturale nella città di Francesco. Con i giovani sul sentiero della pace per una cultura di legalità”, è stato promosso dal Parlamento della Legalità Internazionale e dalla Pontificia Academia Theologica, con il patrocinio del Comune umbro. Il documento è stato siglato dal Sindaco di Assisi Valter Stoppini e dal Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale Nicolò Mannino.

Il simbolismo dell’Ambasciata dell’Umiltà e della Bellezza

A suggellare simbolicamente il percorso è stata l’inaugurazione dell’Ambasciata dell’Umiltà e della Bellezza, uno spazio ideale e morale che Assisi consegna alla comunità nazionale e internazionale. Tale struttura si configura come presidio permanente di dialogo, fraternità e educazione, fondato sui valori francescani. La targa marmorea che la contraddistingue è stata donata al Comune dalla restauratrice Simona Feraudo, mentre la progettazione è stata curata dall’Architetto Francesco Cingolani.

Il significato politico e istituzionale

Il Sindaco Stoppini ha contestualizzato la giornata alla vigilia del 34° anniversario della Strage di Capaci, evento che ha profondamente segnato la memoria collettiva italiana. Nel suo intervento, il primo cittadino ha rimarcato come Assisi, per la propria storia millenaria e il messaggio universale di San Francesco, sia custode naturale dei valori che il Parlamento della Legalità rappresenta. Ha inoltre ricordato con particolare emozione i quarant’anni trascorsi nella Polizia di Stato, descrivendo come il ricordo di magistrati e agenti caduti costituisca una ferita ancora aperta.

Le riflessioni teologiche e etiche

Un contributo di altissimo profilo è pervenuto da Sua Eccellenza Monsignor Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia della Città del Vaticano. Nella sua lectio magistralis, il presule ha offerto una meditazione profonda sul significato umano ed etico della legalità, sottolineando come debba essere proposta ai giovani un’educazione fondata sull’umiltà e sulla bellezza autentica, quella del cuore. Ha utilizzato la metafora della luce per descrivere la legalità: non la percepiamo direttamente, ma essa permette di vedere ogni cosa, fungendo da sfondo etico che consente all’uomo di riconoscere dignità, pace, diritti e bene comune.

Il contributo nazionale e internazionale

Nicolò Mannino ha dichiarato che con questa iniziativa si realizza un sogno di lungo periodo. Ha sottolineato il debito verso coloro che hanno sacrificato la vita per lo Stato e la giustizia, evitando deliberatamente la parola “scorta” per ricordare i nomi e i cognomi degli agenti caduti. Nel corso della manifestazione ha conferito a Claudio Ricci, Vice Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, l’Oscar dell’Alba e della Bellezza, riconoscimento per il contributo culturale alla promozione della legalità e del dialogo.

Una partecipazione istituzionale trasversale

L’evento ha registrato la partecipazione di rappresentanti provenienti da magistratura, avvocatura, forze dell’ordine, istituzioni scolastiche e amministrazioni locali. Presenti il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, già Capo della Polizia di Stato, sindaci provenienti da diverse regioni e magistrati del Tribunale per i Minorenni. Tale ampiezza di partecipazione ha riflesso l’importanza trasversale del tema della legalità e della formazione civica dei giovani.

Lo sguardo al futuro

Il Protocollo sottoscritto rappresenta il punto di partenza per una serie di percorsi educativi e sociali fondati sui valori della pace e della giustizia. Assisi si configura ora come polo di riferimento nazionale e internazionale per l’educazione alla legalità e al dialogo, consolidando il suo ruolo di custode dei valori universali di fraternità e dignità umana.

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