In apertura la mostra alla Galleria delle Logge di Assisi
di RitaPaltracca
Assisi, 28 maggio 2026 –Fulvio Bifarini, artista e designer umbro, è tra le figure più dinamiche della pittura contemporanea italiana, la sua ricerca intreccia linguaggi visivi e progettazione, con una costante apertura verso contesti internazionali. Nel 2025 il suo percorso conosce una nuova fase, segnata da collaborazioni all’estero e da una presenza strutturata in Giappone, all’interno dei grandi magazzini Eaon, dove le sue opere entrano in contatto con un pubblico globale. L’artista consolida anche il legame con l’Italia e con l’Umbria, ed è proprio ad Assisi che apre la personale “Allegories”, ospitata alla Galleria Le Logge, in Piazza del Comune n.10. La mostra è in programma dal 29 al 31 maggio 2026, con vernissage fissato per sabato 30 maggio alle 18:30 ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Assisi.

La Galleria Le Logge si trova nel cuore del centro storico di Assisi, diventa per tre giorni il luogo in cui il pubblico può incontrare dal vivo il lavoro di Bifarini. La scelta di Assisi non è casuale. La città, segnata da una forte dimensione spirituale e da un patrimonio artistico stratificato, offre un contesto ideale per un progetto che lavora su simboli, evocazioni e livelli di lettura molteplici. In questo scenario, la pittura di Bifarini si confronta con un ambiente carico di storia, ma lo fa con un linguaggio pienamente contemporaneo.
“Allegories” rappresenta un punto di sintesi nella ricerca dell’artista. Le opere non si limitano a raffigurare soggetti riconoscibili, ma costruiscono un sistema di segni, forme e colori che allude a stati d’animo, tensioni interiori e dinamiche universali. La dimensione allegorica non è illustrativa, un dispositivo che invita lo spettatore a leggere oltre la superficie. Compaiono forme fluide, linee morbide che si intrecciano, passaggi cromatici delicati ma vibranti. La materia pittorica sembra modellata dal colore, con campiture che creano profondità e movimento.
L’equilibrio tra pieni e vuoti, tra zone di luce e aree più dense, guida lo sguardo in un percorso continuo. Uno degli elementi più caratteristici del lavoro di Bifarini è la fusione tra pittura e design. La sua formazione progettuale emerge nella costruzione delle composizioni, sempre calibrate e misurate. Ogni quadro appare come il risultato di un processo in cui l’intuizione pittorica si confronta con una struttura rigorosa, attenta alla distribuzione degli spazi e al ruolo del colore come elemento architettonico. Le sue opere trovano spazio in ambienti espositivi classici, ma anche in luoghi legati al design e alla cultura del progetto.
L’ingresso è libero.

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