Che fine hanno fatto i lavori per il ripristino delle scale mobili del parcheggio di Porta Nuova?

Andrea Angelucci dalla chiusura del percorso meccanizzato si è fatto promotore di una lunga serie di iniziative

 
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Che fine hanno fatto i lavori per il ripristino delle scale mobili del parcheggio di Porta Nuova?

Che fine hanno fatto i lavori per il ripristino delle scale mobili del parcheggio di Porta Nuova?

Dopo Merkel e Juan Manuel Santos arriva il presidente Antonio TajaniChe fine hanno fatto i lavori per il ripristino delle scale mobili del parcheggio di Porta Nuova? Se lo chiede Andrea Angelucci che, dalla chiusura del percorso meccanizzato (metà novembre 2019) si è fatto promotore di una lunga serie di iniziative per cercare di sbloccare la situazione e far sì che l’impianto di collegamento con Largo Properzio possa tornare a funzionare anche in un’ottica di ripresa dei flussi turistici.

«Come era prevedibile – dice Angelucci -, sono state disattese le promesse elettorali del sindaco di Assisi Stefania Proietti riguardo i lavori del Parcheggio Porta Nuova che sarebbero dovuti iniziare entro il mese di aprile 2021 ma che non sono mai iniziati». Angelucci ribadisce il forte impatto economico della scala mobile non solo sulla zona di Porta Nuova, ma di fatto su gran parte della città alla luce dei flussi che genera in considerazione del fatto che il parcheggio ospita bus e auto di turisti. «Le attività presenti nel parcheggi hanno praticamente tutte chiuso, tranne l’edicola, e il degrado regna sovrano nell’area a causa dei mesi e mesi di abbandono», aggiunge Angelucci che, nel tempo, si è fatto carico di varie iniziative: dalla raccolta di firme a sostegno della riattivazione della scala mobile all’accesso agli atti per capire ruoli e accordi presenti nella convenzione fra Comune di Assisi e Saba relativamente alla gestione del parcheggio e alle attività di manutenzione.

L’intento è quello di far sì che si possa andare celermente alla rimessa in pristino del percorso almenoper quanto riguarda l’ascesa in attesa di vedere come si evolveranno altri progetti per il sito dove potrebbe essere realizzato anche un ascensore. Angelucci è preoccupato anche per un altro aspetto. «Si è verificata anche la rottura di un tratto del muro di contenimento da parte delle radici di piante – evidenzia -, che potrebbe portare al collasso definitivo del muro con la caduta delle piante, anche in seguito ai forti venti, che sono sempre più frequenti nelle nostre zone in questi ultimi periodi, come lo testimoniano i vari interventi dei Vigili del Fuoco effettuati in passato. I problemi sono molti ma vanno risolti prima che sia troppo tardi. Da pochi giorni – conclude Angelucci, che su queste tematiche opere in delega per conto di numerose attività cittadine faccio parte del direttivo di Confartigianato di Perugia e sono stato nominato delegato per il centro storico di Assisi della Confartigianato di Perugia: parlo quindi anche in difesa delle attività artigianali e commerciali di Assisi»./di Maurizio Baglioni

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