Primo caso positivo di Coronavirus ad Assisi, è un uomo di 40 anni


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Emergenza Coronavirus, sono 20 i casi positivi ad Assisi

Primo caso positivo di Coronavirus ad Assisi, è un uomo di 40 anni

C’è il primo caso positivo ad Assisi. Lo annuncia il sindaco Stefania Proietti che è stato informato dall’Ufficio Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1. La persona, che era già in isolamento da alcuni giorni, è risultata positiva al Covid-19 e dovrà quindi, come prevede il protocollo sanitario, prolungare l’isolamento per altri 14 giorni.

Da fonti sanitarie apprendiamo che si tratta di un uomo sui 40 anni di età della frazione Castelnuovo di Assisi. Il contagio è avvenuto fuori città, perché l’uomo lavora in un’azienda del Perugino.

Il Sindaco, appena appresa la notizia, in base al Piano di protezione civile comunale, ha attivato il COC (Centro operativo comunale) presso gli uffici di Santa Maria degli Angeli che tuttora segue e monitora la situazione.

Il sindaco ribadisce con forza l’invito a tutti i cittadini di Assisi a rimanere a casa, a non uscire se non strettamente necessario e soltanto per i motivi previsti, ad adottare sempre tutte le misure igienico sanitarie per prevenire ed evitare il contagio da coronavirus.

Il sindaco comunica, inoltre, che da domani si procederà all’attività di spazzamento e sanificazione delle strade con l’uso di prodotti disinfettanti, un servizio che sarà ripetuto e potenziato nei prossimi giorni.

Il Gruppo comunale dei volontari della Protezione civile continuerà nel servizio di prossimità e di assistenza alla popolazione e nel sostegno alle esigenze della cittadinanza con particolare riguardo agli anziani e alle fasce più deboli.

 

4 Commenti

  1. Forse è la volta buona che riusciamo a ripulire i vicoli di Assisi dal pietoso persistete di guano di piccioni e quanto altro ad esso connesso …..considerato importante veicolo di infezioni indipendentemente dal Covid-19

  2. Il sindaco si dovrebbe preoccupare di fare effettuare più tamponi, perché se non l’ha ancora capito le morti principalmente avvengono perché la diagnosi invece che essere precoce è tardiva.
    Effettuare il tampone quando i sintomi sono evidenti è cosa sbagliata occorre che i tamponi vengano fatti al minimo sospetto. Addirittura sarebbe opportuno farli a tappeto perché è incredibile che un cittadino possa chiedere al SSN qualsiasi analisi o effettuarla privatamente (dalla glicemia alla più complessa TAC) e non può fare accertamento anche a sue spese per una cosa così letale.Dovrebbe impegnarsi a combattere le decisioni dei grandi professori (scienziati?) tipo Ricciardi che sentenziano l’inutilità delle “mscherine” e dell’esecuzione dei tamponi con sintomatologia lieve mentre altri come il prof. Crisanti che ha risolto brillantemente il il focolaio di VO’ giustamente chiedono tamponi a tappeto: Se per lo stato è una spesa inutile perché non si permette ad un cittadino di farli a proprie spese?

  3. Continuare controllo di coloro che gira senza giusta motivazione e sanzionarla!!!
    Che la Sindaca Proietti provveda a costruire un INCENERITORE PER DEFUNTI!!!!

  4. Credo che questo non sia il consesso per discutere degli argomenti soprariportati, dove addirittura viene “data la colpa” al Sindaco di certi protocolli sanitari…….quanta ignoranza nel popolo italiano

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