Ezio Greggio in visita ad Assisi scopre particolare nascosto tra affreschi Giotto

 
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Ezio Greggio in visita ad Assisi scopre particolare nascosto tra affreschi Giotto

«San Francesco mi ha sempre incuriosito per la forza e il coraggio. È un rivoluzionario». Così Ezio Greggio, fondatore dell’Associazione che porta il suo nome per l’aiuto ai bimbi nati prematuri, definisce il Santo di Assisi in un’intervista rilasciata alla rivista San Francesco dopo esser stato nella città del Poverello per la “festa delle mamme e dei nati prematuri” lo scorso settembre.


Roberto Pacilio
Responsabile Ufficio Stampa e Media Relations
Sala Stampa – Basilica San Francesco Assisi


Durante la visita nella chiesa Superiore di San Francesco, accompagnato da fra Mario Cisotto, ha notato un particolare in un affresco di Giotto: «Nel dipinto che ritrae l’approvazione della Regola francescana da parte di Innocenzo III lo sguardo del Papa e degli uomini che stanno attorno a lui non sono indirizzati verso Francesco inginocchiato, ma più in alto. I volti sono orientati come a guardare qualcuno in piedi.

Credo che sia la prova che Giotto abbia “inginocchiato” Francesco su imposizione del Papa – come talora si narra – ma che a sua volta l’artista gli abbia fatto anche uno scherzetto: “San Francesco lo dipingo sì in ginocchio, però lascio gli altri esattamente così com’erano, con lo sguardo verso l’alto”».

Un’ipotesi suggestiva quella proposta da Ezio Greggio dal punto di vista storico-artistico, che potrebbe aprire nuovi scenari di ricerca. Durante l’intervista con fra Giulio Cesareo il presentatore televisivo ha parlato, con grande emozione, anche della sua particolare devozione al Santo di Assisi: «Francesco ha una grande forza e caparbietà nella quale mi ritrovo. Anche mio padre non era d’accordissimo all’inizio del mio lavoro ma dopo ha cambiato idea. Francesco mi ha accompagnato sempre nella vita, sin da quando ero piccolo è sempre stata una figura meravigliosa. Venire ad Assisi è stato per me una grande gioia e incontrare i frati e il Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, è stata un’occasione unica. La Basilica di San Francesco è un luogo veramente speciale, magico. Un momento fantastico e un’emozione forte che mi ha toccato il cuore e non solo. Volevo già bene a Francesco prima… adesso ancora di più!».

 L’audio intervista integrale è disponibile sul sito sanfrancesco.org.

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