Protesta contro il Green Pass, il tribunale lo scagiona
Il tribunale ha assolto Moreno Pasquinelli, attivista del Fronte del Dissenso, a conclusione di un lungo procedimento giudiziario avviato nel 2022. L’accusa, mossa dalla DIGOS, riguardava una manifestazione non autorizzata tenutasi il primo marzo di quell’anno davanti al Lyrick Theatre di Assisi, durante la “Giornata europea dei giusti”.
Quel giorno, le scuole sospesero le lezioni per portare gli studenti ad ascoltare Edith Bruck, testimone della Shoah. Tuttavia, l’accesso fu negato ai ragazzi non vaccinati, privi di Super Green Pass. Tra loro, una quattordicenne esclusa davanti ai compagni, scoppiata in lacrime. La madre, indignata, denunciò pubblicamente l’umiliazione subita dalla figlia.
La protesta esplose spontanea. Alcune madri si radunarono davanti al teatro, chiedendo sostegno. Il Fronte del Dissenso rispose, organizzando un presidio. Da lì, l’accusa a Pasquinelli, considerato promotore dell’iniziativa. Il clima era teso, segnato da restrizioni sanitarie e tensioni sociali. L’allora sindaca Stefania Proietti, favorevole alle misure vaccinali, fu indicata come responsabile politica dell’esclusione.
Il comunicato del Fronte del Dissenso – Umbria, firmato il 21 settembre 2025, sottolinea come la sentenza rappresenti una vittoria morale contro le discriminazioni subite da chi rifiutava il vaccino. L’avvocata Chiara Attala, che ha seguito il caso con determinazione, è stata ringraziata per il suo impegno.
Durante il periodo pandemico, diversi attivisti del Fronte furono denunciati per aver contestato le misure restrittive. La vicenda di Pasquinelli, conclusasi con l’assoluzione il 19 settembre, diventa simbolo di resistenza civile. Il comunicato evidenzia come la giustizia abbia riconosciuto il diritto alla protesta, anche in tempi di emergenza.

BENE GIUSTIZIA FATTA FINALMENTE