Tari 2021, pubblicato il bando per un sostegno economico

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Tari 2021, pubblicato il bando per un sostegno economico

E’ stato pubblicato sul sito del Comune (www.comune.assisi.pg.it) l’avviso pubblico per ottenere un sostegno per il pagamento delle utenze domestiche in relazione alla Tari 2021. Una misura voluta dall’amministrazione comunale che ha messo a disposizione 142 mila euro del fondo denominato lotta contro la povertà da Covid-19 ed è indirizzata ai cittadini titolari di utenze domestiche si trovano in una condizione di disagio economico e che sono chiamati al pagamento della tassa sui rifiuti.


da Anna Mossuto
Ufficio stampa Comune di Assisi


Si tratta di un’agevolazione che si estrinseca in una forma di rimborso che può andare da un minimo del 25 all’85 per cento dell’importo complessivo della Tari in base alle fasce Isee; la soglia è stata fissata in 18 mila euro all’anno e quindi il contributo una tantum sulla tariffa viene calcolato in rapporto alla fascia di reddito.

Nel bando pubblicato sono individuati i requisiti per accedere al sostegno, tra cui una diminuzione del reddito a causa della situazione economica derivante da Covid-19 oppure la perdita del posto di lavoro, il possesso di una fascia Isee non superiore, come detto a 18 mila euro.

La richiesta di ammissione al bonus potrà essere presentata fino al 2 marzo 2022 e dopo la scadenza del termine gli uffici procederanno all’esame delle domande pervenute e, se ammesse, inserite in una graduatoria formulata secondo l’Isee posseduto e, infine, si procederà alla liquidazione fino a esaurimento delle risorse disponibili.

La domanda va presentata utilizzando, preferibilmente, il modello reperibile sul sito internet del Comune sezione Avvisi e inviato tramite raccomandata a/r all’indirizzo Comune di Assisi, piazza del Comune, 10, 06081, Assisi (Pg) oppure tramite posta elettronica certificata (Pec) a comune.assisi@postacert.umbria.it

Si ricorda che l’amministrazione comunale ha reperito risorse (di cui parte consistente dallo Stato) al fine di contenere l’aumento della Tari sulle famiglie prevedendo una serie di riduzioni.

Oltre a quella sopra descritta, un’altra agevolazione (del 14 per cento) riguarda tutte quelle utenze non domestiche che a causa dell’emergenza sanitaria sono state costrette a sospendere l’attività in applicazione dei provvedimenti governativi adottati durante il lockdown. Misura che fu approvata anche l’anno scorso dal consiglio comunale e nacque dalla volontà di sostenere concretamente pubblici esercizi, ristoranti, alberghi, agriturismi, aziende che per forza maggiore subirono una chiusura o una sospensione della produzione.

Queste sono le novità che interessano il pagamento della Tari ma il sostegno tangibile che riguarda tutta la cittadinanza è che la Tari, nonostante i vincoli contrattuali ai quali il Comune è obbligato ad attenersi, per i cittadini e le famiglie di Assisi avrà anche quest’anno un incremento contenuto e attenuato rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio gestione integrata dei rifiuti.

Si ricorda infine che oltre alla prima rata del pagamento la cui scadenza era fissata al 30 novembre, ci sono le altre due rate, al 31 gennaio 2022 e al 15 marzo 2022, oppure la soluzione unica entro il 16 dicembre prossimo.

“Le agevolazioni per la tassa sui rifiuti – ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Massimo Paggi – sono dei segnali concreti verso la nostra comunità: la riduzione del 14 per cento alle attività che ancora faticano a riprendersi dalla crisi generata dalla pandemia e i rimborsi rapportati alla condizione di disagio per le famiglie più fragili e più sofferenti. Ma il dato più significativo è che come Comune ci siamo impegnati a reperire risorse – gran parte delle quali trovate nei ristori ministeriali – per calmierare gli aumenti e non gravare eccessivamente sulle tasche dei cittadini e delle famiglie. Anche questa scelta che sta alla base delle modalità di riduzione va nel senso di tartassare il meno possibile i cittadini già colpiti da una pressione fiscale gravosa a cui si è aggiunta peraltro la crisi economica derivante dal Covid”.

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