Assisi: «Più iniziative per tutelare i ragazzi contro le baby-gang»

 
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Baby gang sotto i riflettori, incontro ad Assisi

Assisi: «Più iniziative per tutelare i ragazzi contro le baby-gang»

la nazione(Rassegna stampa) «Coinvolgere i ragazzi in attività che possano destare loro interesse, come la musica, creare degli spazi, dei ‘villaggi’, per tirarli fuori dalle loro camere dove si sono rinchiusi in questi anni di pandemia, farli parlare e socializzare, coinvolgendo in queste azioni le scuole: sono le strade per contrastare le nuove tendenze giovanili che parte dai contenuti audiovisivi diffusi attraverso internet e che sfociano in comportamenti violenti e aggressivi». Lo sottolinea Vincenzo Cerquiglini, presidente di St.Art, promotore del progetto , nato nel 2019, ma bloccato dal Covid-19, ideatore e organizzatore dell’incontro di ieri , svoltosi ieri al Digipas Assisi, in Santa Maria degli Angeli.

«C’è la volontà, da parte nostra – dice Cerquiglini – di sensibilizzare genitori, scuole, associazioni su fenomeni che si stavano delineando, dall’abuso dei telefonini e delle nuove tecnologie alla musica che propone modelli che hanno effetti sui comportamenti non dei giovanissimi, fra i 13 e i 16 anni, mostrando armi vere o finte che siano, violenza e comunque situazioni che creano emulazione: è un problema educativo, ci troviamo di fronte a mode rischiose, non solo nelle grandi città, nelle periferie, ma anche qui in Umbria. I risultati di tutto ciò, in termini di emulazione, cominciano ad essere visibili ovunque basti pensare al fenomeno delle ‘baby gang’, che è solo la punta dell’iceberg in termini di criticità del fenomeno. Nei decenni tra i ragazzi si è passati da ‘facciamo una Rock Band’ a ‘facciamo una Gang’».

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