Centenario Assisi celebra la legge regionale per il 2026

Centenario Assisi celebra la legge regionale per il 2026

A Palazzo Cesaroni unanimità per VIII Centenario del Santo

ASSISI, 19-02-2026 – L’approvazione all’unanimità della legge regionale dedicata alle celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco segna l’avvio ufficiale di una fase operativa senza precedenti per la città serafica, come riporta il comunicato della Città di Assisi. Il provvedimento, licenziato dall’Assemblea legislativa dell’Umbria con il consenso di ogni schieramento politico, è stato accolto con profonda soddisfazione dall’amministrazione comunale. Questo atto rappresenta lo strumento giuridico e programmatico indispensabile per coordinare le iniziative previste per il 2026, garantendo che l’evento non resti confinato alla sola dimensione liturgica, ma diventi un volano di crescita organica per l’intero territorio umbro.

Un patto tra istituzioni per la tutela del messaggio francescano

Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha espresso gratitudine verso la presidente Stefania Proietti per la sensibilità dimostrata nel guidare l’iter legislativo. Secondo il primo cittadino, il voto unanime di Palazzo Cesaroni testimonia una responsabilità collettiva che va oltre i confini locali: il patrimonio spirituale e umano di Francesco è un bene universale che richiede una visione strategica condivisa. La nuova legge regionale permetterà di pianificare interventi culturali e strutturali capaci di onorare la storia del Poverello, mettendo a sistema le energie della comunità francescana, dei cittadini e dei vari enti coinvolti nel Comitato Nazionale.

Accoglienza e sostenibilità nel cuore della Valle Umbra

Uno dei pilastri della riforma normativa riguarda la capacità ricettiva della città durante l’anno del centenario. L’amministrazione si prepara ad accogliere milioni di pellegrini e visitatori puntando su un modello di sviluppo sostenibile che sappia conciliare l’impatto dei flussi turistici con la fragilità del centro storico e dei luoghi sacri. L’obiettivo è trasformare l’VIII Centenario in un’occasione concreta di crescita economica e sociale, migliorando i servizi urbani e garantendo un’accoglienza dignitosa che rispecchi i valori di fratellanza e cura dell’ambiente insiti nel messaggio del Santo.

Programmazione e coordinamento per l’evento del 2026

Grazie a questo passaggio istituzionale, sarà possibile evitare frammentazioni e gestire i finanziamenti con criteri di efficienza e trasparenza. Assisi si candida così a essere il perno di un sistema integrato che vede la Regione Umbria in prima fila per promuovere l’identità regionale nel mondo. Per la comunità assisana, il 2026 non è solo un traguardo temporale, ma un rinnovato impegno civile per rilanciare Assisi come capitale mondiale della pace e della spiritualità, pronta a scrivere una nuova pagina di storia collettiva.

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