Play – Radiodramma/Live con Caroline Baglioni e Christian La Rosa 🗓 🗺

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Play – Radiodramma/Live con Caroline Baglioni e Christian La Rosa

Domenica 12 febbraio in pomeridiana alle ore 17:00 il Piccolo Teatro degli Instabili, ha il piacere di ospitare un’altra “prima assoluta” all’interno della Stagione Teatrale 2022/23.

A calcare questa volta le tavole del palcoscenico saranno Caroline Baglioni e Christian La Rosa per la regia di Michelangelo Bellani con “Play”. I tre Artisti – che lo scorso autunno hanno tenuto a gli Instabili il Laboratorio di Teatro “Fatti nudi e crudi” – presentano un radiodramma eseguito dal vivo dove tutte le micro azioni volte a generare il paesaggio sonoro diventano la partitura di una mise en éspace simbolica e suggestiva.

Un’attrice si reca a casa di un regista per fare un provino di cinema. Durante il colloquio le richieste del regista divengono sempre più esplicite sconvolgendo le regole del loro incontro. L’attrice, inizialmente in difficoltà, ribalta la situazione proponendo un’improvvisazione. I due inizieranno a dialogare tra fantasia e realtà confondendo i piani.

Così, il regista Michelangelo Bellani, ci parla di come è nato e come verrà rappresentato questo nuovo progetto: “Play è un testo ispirato ai noti fatti di cronaca che hanno dato vita al movimento del me too. Ma la scrittura di Caroline Baglioni, ha saputo tenersi ben lontano dalla convenzionalità delle argomentazioni con le quali solitamente si affronta un tema così delicato. Il tema infatti è la violenza, che anche quando non si manifesta con la brutalità di un’azione esplicita, può implicare sotterraneamente – nel “gioco delle parti” di un rapporto di potere – una situazione di sottomissione psicologica che inquina la coscienza, la quale spesso affiora solo a posteriori. La banalità del male si camuffa dietro la faciloneria dei giudizi che polarizzano la questione liquidando il tema in un laconico “se l’è cercata”. Ma non si tratta solo di una questione di genere o relegata al favoloso mondo dello spettacolo. La violenza, come lo spettacolo, è dappertutto, nelle case, nei luoghi di lavoro e spesso si dimentica che un provino è il colloquio di lavoro di un’attrice o di un attore.

In questa versione radiofonica dal vivo, nata per il Teatro di RadioTre, la scelta è stata quella di focalizzare l’attenzione sull’infinità dei dettagli e dei moventi psicologici. La resa del testo affidata solo al sonoro prefigura un rapporto con “i fatti” del tutto particolare. Non li vediamo accadere davanti ai nostri occhi, ma li sentiamo con la prossimità di una voce: un detto per tradire tutto il non-detto. Ciò cui assistiamo dal vivo è la concretezza dei gesti che i due interpreti compiono per realizzare ogni azione sonora presente.  Non la rappresentazione, dunque, ma un universo emotivo e simbolico per comprendere.

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