Zes, scontro ad Assisi: Bocchini attacca la maggioranza

Zes, scontro ad Assisi: Bocchini attacca la maggioranza

Zes e polemiche: Bocchini accusa la giunta ad Assisi sul merito

ASSISI – La tensione politica sale alle stelle intorno al tema della Zona Economica Speciale, trasformando l’aula consiliare in un terreno di scontro aperto tra schieramenti. Ivano Bocchini, leader del gruppo civico “Assisi al Centro”, ha acceso i riflettori su quello che definisce un evidente stato di agitazione dei vertici amministrativi. Secondo l’esponente dell’opposizione, si starebbe assistendo a un maldestro tentativo di recupero di immagine da parte della maggioranza, intenta a rivendicare meriti e competenze su un dossier che, fino a pochi giorni fa, sembrava rimasto nei cassetti polverosi della politica locale.

Il braccio di ferro sulla paternità dell’iniziativa

Le scintille sono scoppiate a seguito dell’ultima seduta del consiglio, durante la quale il documento strategico per l’ingresso del territorio nei benefici fiscali non è approdato al voto. Bocchini ha osservato con sarcasmo il nuovo e improvviso attivismo di alcuni consiglieri di governo, interpretandolo come una reazione difensiva per coprire ritardi accumulati. “C’è chi prova a intestarsi una battaglia che non ha mai combattuto in prima linea”, ha rimarcato il capogruppo, sottolineando come la spinta propulsiva sia arrivata esclusivamente dalla sua lista civica e dalla coalizione guidata da Eolo Cicogna, i primi a sollevare ufficialmente il caso.

Una nuova mozione per blindare il risultato

Per evitare che la questione finisca nel dimenticatoio o venga manipolata a fini propagandistici, Bocchini ha deciso di passare al contrattacco burocratico. Proprio questa mattina è stata depositata formalmente una nuova mozione specifica, finalizzata a costringere l’amministrazione a prendere una posizione netta e non più rinviabile. L’obiettivo è cristallizzare il percorso amministrativo e garantire che l’eventuale approvazione dell’atto venga riconosciuta come il frutto di una pressione costante esercitata dalle minoranze, smascherando quello che viene descritto come un “goffo tentativo” della giunta di rassicurare i cittadini senza averne la reale titolarità storica.

Futuro economico e strategie di sviluppo territoriale

La posta in gioco va ben oltre la semplice dialettica tra partiti. L‘inclusione nella zona speciale rappresenterebbe per le imprese locali una boccata d’ossigeno vitale, grazie a semplificazioni burocratiche e incentivi finanziari capaci di attrarre nuovi investimenti produttivi. Bocchini ha ribadito che la vigilanza resterà altissima: l’opposizione non intende concedere sconti su un tema che impatta direttamente sul portafoglio dei contribuenti e sulle prospettive occupazionali del comprensorio. La sfida ora si sposta alla prossima seduta consiliare, dove si capirà se prevarrà l’interesse collettivo o se la rincorsa alle medaglie politiche continuerà a paralizzare lo sviluppo della città.

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