Bene la raccolta firme: il Comune solleciti la Regione per risanamento e riapertura”
Assisi al Centro esprime sostegno alla protesta dei cittadini e all’iniziativa della raccolta firme per chiedere la riapertura e la messa in sicurezza del percorso verde lungo il torrente Tescio, oggi in condizioni che ne limitano la fruibilità e, in alcuni tratti, la rendono persino pericolosa. La lista civica aderisce all’iniziativa e sottoscrive la petizione, riconoscendo il valore di una mobilitazione civile che nasce dal territorio e dalla volontà di difendere uno spazio pubblico importante.
Da molti anni il Tescio, nel suo corso nel territorio di Assisi, attende un intervento risolutivo di risanamento idrogeologico. L’erosione delle sponde ha causato più volte il crollo di parti del percorso verde, con effetti diretti sulla sicurezza e sull’accessibilità. Le due recenti alluvioni hanno aggravato ulteriormente le criticità, fino a determinare la chiusura del tracciato. Ma le proteste per la carente manutenzione non sono un fatto nuovo: negli anni, i fruitori hanno segnalato ripetutamente problemi, degrado e mancanza di interventi strutturali.
Assisi al Centro segnala inoltre un forte ritardo nella rimozione dei detriti, delle piante e degli arbusti accumulati dopo gli eventi alluvionali, soprattutto nel tratto dal confine con Bastia Umbra fino a Ponte Grande, dove gli interventi risultano ancora parziali e insufficienti. “Il confronto è evidente: il tratto bastiolo è stato ripulito con cura, mentre sul versante di Assisi la situazione resta irrisolta e l’area continua a trasmettere una sensazione di abbandono”, sottolinea Ivano Bocchini, consigliere comunale di Assisi al Centro.
Per la lista civica è necessario cambiare passo: non servono interventi sporadici, serve un progetto complessivo. Proprio di recente, tra le proposte avanzate al Comune per le opere da realizzare in occasione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco, Assisi al Centro ha indicato come priorità il tratto che va da Ponte San Vitturino al confine con Bastia, chiedendo il risanamento idrogeologico e la piantumazione della fascia demaniale, che in quell’area – come emerge anche dalle cartografie – risulta ampia perché nel tempo il Tescio ha modificato il suo percorso. Un progetto che potrebbe coinvolgere anche tutti i Comuni italiani, e quindi l’Anci, in modo da lasciare un’opera condivisa a futura memoria proprio in onore di San Francesco, patrono d’Italia.
Assisi al Centro chiede quindi alla giunta di attivarsi immediatamente presso la Regione Umbria per ottenere le risorse necessarie e avviare un intervento strutturale: risanamento delle sponde, messa in sicurezza, rimozione completa dei detriti e riapertura del percorso in tempi certi. “Non possiamo accettare che un bene pubblico così importante resti chiuso o degradato per inerzia e ritardi. La voce dei cittadini va ascoltata e tradotta in atti concreti”, conclude Ivano Bocchini.

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