Nuova intesa per il bosco sacro dell’Eremo delle Carceri

Nuova intesa per il bosco sacro dell’Eremo delle Carceri

Accordo istituzionale a tutela del paesaggio francescano

Nuova intesa per il bosco sacro – Lunedì 15 settembre alle ore 14.00, presso l’Eremo delle Carceri, si terrà la firma ufficiale della convenzione che rinnova l’impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del bosco secolare che circonda uno dei luoghi più simbolici della spiritualità francescana.

Il documento, come precisato nel comunicato stampa diffuso dagli organizzatori, nasce dalla collaborazione tra Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria, Comune di Assisi e Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi. La nuova intesa non si limita a confermare accordi già consolidati, ma intende rafforzare la manutenzione dell’area, garantendo tutela ambientale e fruizione sostenibile dei sentieri che conducono al santuario.

Nuova intesa per il bosco sacro

Alla cerimonia interverranno esponenti istituzionali di rilievo. Tra i presenti sono attese la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale Simona Meloni, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, insieme a fr. Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei Frati Minori, e fr. Matteo Curina, Guardiano dell’Eremo. Saranno inoltre coinvolti i vertici della stessa Agenzia Forestale e della Provincia Serafica, sottolineando la dimensione corale dell’impegno.

L’accordo assume un significato particolare in coincidenza con l’VIII Centenario del Cantico delle Creature, un anniversario che richiama il profondo intreccio tra fede, natura e comunità civile. La scelta di rinnovare la convenzione in questa ricorrenza intende dare un segnale concreto di attenzione al creato, mantenendo vivo il messaggio francescano in un contesto ambientale di straordinaria bellezza.

Il bosco che abbraccia l’Eremo, da secoli rifugio di preghiera e meditazione, diventa così anche simbolo di sostenibilità e responsabilità condivisa. L’invito rivolto alle redazioni mira a valorizzare non solo l’evento formale, ma anche la testimonianza di un impegno collettivo che guarda al futuro.

La firma della convenzione rappresenta dunque un’occasione di rilievo culturale e ambientale per l’Umbria e per la comunità francescana, ribadendo il legame inscindibile tra spiritualità e paesaggio.

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